Face The War: uno sguardo ravvicinato sulla guerra

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Dal 24 al 26 aprile, a Salerno, ha preso forma Face The War: primo studio, la nuova installazione audiovisiva di Max Magaldi

Per tre giorni, iMorticelli, l’ex chiesa nel cuore della città, si è trasformata in un laboratorio aperto, dove il pubblico ha potuto osservare da vicino il processo creativo e diventare parte attiva di un’opera in costruzione.

Dopo il successo di Vainglory, Magaldi torna con un progetto che affronta uno dei temi più urgenti del nostro tempo: la guerra e il modo in cui la percepiamo.

Viviamo immersi in un flusso continuo di immagini, notizie e contenuti. Ma questa esposizione costante ci aiuta davvero a capire? Siamo ancora in grado di sostenere lo sguardo? 

Face The War è nato proprio da queste domande: un dispositivo artistico che mette in discussione il nostro modo di osservare, invitandoci a un confronto diretto, consapevole e partecipato.

L’inaugurazione dell’installazione si è tenuta venerdì 24 aprile alle ore 20:00, alla presenza dell’artista, segnando l’apertura ufficiale di questo percorso immersivo.

Il progetto si è concluso domenica 26 aprile con un momento di approfondimento e confronto collettivo: “Face The War: Guerra atmosferica e resistenza cognitiva!”, un dibattito aperto con Max Magaldi e il prof. Giso Amendola, seguito dalla presentazione della rivista Teiko, moderata da Gaia Sirchia.

L’installazione è prodotta da The Goodness Factory, realizzata con device ricondizionati da Reapp – device is green e sostenuta dalla Fondazione della Comunità Salernitana.

L’intervento è promosso nell’ambito di “Placemaker – un corso di accelerazione per progettisti culturali sostenibili“, un progetto di Blam finanziato dall’Unione Europea, NextgenerationEU e dal Ministero della Cultura.

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