Leggendario e carismatico re macedone, tra i più grandi condottieri dell’antichità, morì a soli 33 anni. La sua eredità è incalcolabile: ha plasmato l’Era ellenistica e favorito l’integrazione tra Grecia e Oriente

Domenica 27 dicembre alle ore 21.20 su Focus, terzo e conclusivo appuntamento con Alessandro Magno oltre la Storia. Dopo l’introduzione dell’antichista Laura Pepe, alle 21.25, va in onda il doc inedito Alessandro Magno: tra storia e leggenda e, a seguire, alle 22.30, l’approfondimento in prima visione assoluta ed esclusiva dedicato al leggendario e carismatico re macedone.
Tra i più grandi condottieri dell’antichità, l’eredità di Alessandro, pur essendo morto a soli 33 anni, è incalcolabile: ha plasmato l’Era ellenistica e favorito l’integrazione tra Grecia e Oriente. In particolare, Pepe ne approfondisce la figura, al culmine dell’espansione dell’impero: eccessi e pretese avanzate verso sudditi e soldati, nella nuova veste divina; l’isolamento crescente e le prime congiure; la morte e l’impossibilità di mantenere unito l’impero; i regni dei diadochi, alle prese con guerre civili e disordini; l’ellenismo come nuova epoca culturale, talvolta bistrattata ma importantissima; il declino del mondo greco e l’ascesa della potenza romana.
Con la docente, saggista e divulgatrice, Gastone Breccia, professore di Storia bizantina e Storia Militare Antica all’Università di Pavia; Imma Eramo, ricercatrice di Filologia Classica all’Università di Bari; Michele Bellomo, docente di Antichità e Istituzioni Romane alla Statale di Milano.
Alessandro Magno (356–323 a.C.), leggendario re di Macedonia, uno dei più grandi condottieri e più abili strateghi dell’antichità, è noto per aver conquistato nell’arco di soli dodici anni un impero immenso che si estendeva dalla Grecia all’India, sconfiggendo l’Impero Persiano, conquistando l’Egitto ed espandendosi fino in Asia.
Carismatico e imponente, sguardo liquido e intenso, forse con occhi di colore diverso l’uno dall’altro, ma che ispiravano soggezione, voce forte e squillante, Alessandro era alto 167 centimetri, aveva capelli biondi o rossicci, carnagione chiara, una postura caratterizzata dal capo leggermente inclinato su una spalla, forse per una lesione al collo.
Morì a soli 33 anni, ma l’eredità di Aléxandros trίtos ho Makedόn fu immensa: ha plasmato l’Era ellenistica e favorito l’integrazione delle culture greca e orientale. La grandezza delle sue imprese ha alimentato un vasto numero di mitologie e una sterminata tradizione letteraria e figurativa in diverse culture, dal mondo occidentale a quello islamico.
Per assicurarsi ciò, nel corso di tutte la sue spedizioni e durante il suo regno, Alessandro creò una potente macchina mediale, facendosi accompagnare da storici e redattori di diari giornalieri, dando estrema importanza a gesti di forte valenza simbolica e alla divulgazione di leggende sulla propria discendenza divina.
Oggi, Aléxandros è protagonista di romanzi (la trilogia di Valerio Massimo, Il figlio del sogno, Le sabbie di Amon, Il confine del mondo) e saggi (Alessandro Magno di Pietro Citati), di film (Alexander, di Oliver Stone, con Colin Farrell, Angelina Jolie e Val Kilmer) e docuserie, di videogame e fumetti, di podcast e social. Il personaggio continua ad affascinare e incuriosire.


