Gran Ballo della Venaria Reale: tradizione, danza e impegno sociale, dove sogno e realtà si incontrano

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La Reggia di Venaria, patrimonio UNESCO dal 1997, ha fatto da scenario alla sesta edizione del Gran Ballo della Venaria Reale, appuntamento inserito nel più ampio progetto “Vienna sul Lago”, giunto al suo 29° anno. L’iniziativa, che unisce formazione, cultura e solidarietà, gode del sostegno delle massime istituzioni nazionali e internazionali.

Sabato 22 novembre, nella maestosa Galleria di Diana, è andato in scena il tradizionale Ballo delle Debuttanti. Le protagoniste, come da consuetudine della serata benefica, hanno indossato le simboliche “scarpette rosse”, un gesto pensato per mantenere alta l’attenzione sul tema della violenza contro le donne, alla vigilia della Giornata internazionale del 25 novembre. Trenta le debuttanti coinvolte, provenienti da diverse regioni d’Italia e dall’estero, accompagnate dagli Aspiranti Guardiamarina del corso Hurakan dell’Accademia Navale di Livorno.

Sotto gli eleganti abiti bianchi, le giovani hanno portato con sé un messaggio di forte valore civile: la lotta alla violenza di genere. I fondi raccolti durante la serata saranno infatti destinati a sostenere il Progetto Alice Onlus, che promuove nelle scuole percorsi educativi per sensibilizzare gli studenti alla parità, al rispetto e alla costruzione di relazioni sane.

Carlotta Gilli

Nel corso dell’evento è stato conferito il Premio Costanzo, riconoscimento dedicato a figure che si distinguono per impegno professionale, sociale e culturale. L’edizione di quest’anno ha visto premiata Carlotta Gilli, campionessa mondiale di nuoto paralimpico e tra le atlete più titolate a livello internazionale. Il Premio Costanzo per la stampa è stato invece attribuito a Lucio Caracciolo, fondatore e direttore della rivista Limes.

Il ballo, ispirato alla tradizione asburgica, ha visto le giovani debuttanti danzare sulle note dei grandi classici viennesi, eseguiti dal vivo dalla Turin Metropolitan Orchestra, composta da giovani musicisti e guidata dal maestro Flavio Mattea. Le ragazze hanno indossato lunghi abiti bianchi in tulle creati da Borgese-Torino, mentre i cadetti hanno sfoggiato l’alta uniforme. Dress code rigoroso anche per gli ospiti: abito da sera per le signore, smoking o frac per i signori.

A mezzanotte, come da tradizione, il ritmo si è acceso con una vivace Quadriglia, firmata dalla coreografa Ida Pezzotti, trasformando la Reggia in un palcoscenico sospeso tra eleganza, emozione e atmosfera fiabesca. Una notte in cui la bellezza della danza e il valore dell’impegno sociale si sono intrecciati, regalando ai presenti un’esperienza indimenticabile.

di Bruno Musso