Il nuovo tempo di Azotea

Seleziona la lingua/Traduci

A Torino il cocktail bar amplia il proprio orario per diventare esperienza da vivere tutto il giorno

Domenica 22 marzo il cocktail-restaurant nikkei di Torino Azotea aprirà le porte anche a pranzo oltre che per la cena, come da abitudine, dando il via a un profondo cambiamento, che non riguarderà solo l’orario. 

L’iniziativa si inserisce in una più ampia tendenza internazionale, sottolineata dal Bacardi Cocktail Trends 2026. Secondo questo report, il cocktail bar si sta trasformando in una destinazione all-day: non più, quindi, un luogo di ritrovo esclusivamente per il dopo cena, ma anche per l’aperitivo post-lavoro e per il pranzo. A guidare questa transizione sono i giovani consumatori, che hanno anticipato gli orari serali di consumo dei cocktail (i cosiddetti daycaps, drink consumati per chiudere la giornata lavorativa) e hanno ridotto l’assunzione di alcool, grazie a ricette ben calibrate ed equilibrate nei sapori, pur senza la presenza di whisky, gin o vodka. 

“Dal nostro arrivo a Torino, avvenuto nel 2021, stiamo assistendo a un’internazionalizzazione della città. Nelle capitali estere, da Londra a New York, è normale poter consumare un drink o un panino a qualsiasi ora. Con questa scelta, vogliamo andare incontro proprio a una tendenza sempre più seguita, senza snaturare la nostra identità” dice Noemi Dell’Agnello, restaurant manager. La domenica è il giorno della settimana conviviale per eccellenza: il momento in cui si trascorre del tempo in famiglia o con i propri amici, senza lo stress tipico dei giorni feriali. Crediamo che la nostra offerta, che si presta benissimo alla condivisione, possa essere il giusto ingrediente per una nuova idea di pranzo della domenica: un’esperienza capace di combinare il comfort della socialità alla sperimentazione dell’accoppiata drink-cucina nikkei. Tutto questo, in un contesto di ricerca di esperienze autentiche offline in grande crescita” (sempre secondo il report, ndr).

Il locale di Noemi Dell’Agnello (restaurant manager) e Matteo Fornaro (bar manager), guidato in cucina dallo chef Alexander Robles, si è affermato in pochi anni come una delle mete di riferimento da non perdere della miscelazione nazionale: una puntina da fissare sulla mappa per gli amanti del tema.