La Gen Z in viaggio: nuove ispirazioni per un nuovo millennio

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Volete capire come viaggeremo domani? Guardate a come viaggia già oggi la Generazione Z. Più che un target, un laboratorio del turismo che verrà: digitale, personalizzato, sostenibile, relazionale. Per la Gen Z il viaggio non è solo un’alternativa alla routine, ma un’estensione del proprio modo di essere: fluido, personalizzato, connesso. È in questo cambio di prospettiva che si sta ridisegnando una parte sempre più rilevante dell’industria turistica, chiamata a confrontarsi con una generazione che non si limita a consumare esperienze, ma le co-progetta e le racconta.

Un’evoluzione che sarà al centro di BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, dove il focus generazionale diventa una chiave di lettura trasversale per comprendere come stanno cambiando domanda, offerta e modelli di relazione nel turismo.

BIT e il Travel Makers Fest: la Gen Z come chiave di lettura del viaggio

È in questo scenario che il tema della Generazione Z trova spazio in BIT 2026, una manifestazione che rivoluziona il punto di vista tradizionale del settore. Perché BIT non parte dal prodotto o dalla destinazione, ma dalle persone: da chi il viaggio lo immagina, lo progetta, lo condivide e lo vive: perché siamo tutti Travel Makers. Un approccio che riflette in modo naturale il modo di viaggiare della Gen Z, per cui l’esperienza conta più dell’etichetta e la relazione più della vetrina.

Nel Travel Makers Fest – l’innovativo format di incontri, cuore contenutistico della manifestazione – questi temi prendono forma in una serie di incontri dedicati. Generazione Z: il viaggio che cambia le regole analizza come stiano evolvendo motivazioni, linguaggi e canali. Claudio D’Angelo, EY Marketing, Sales & Service Leader Italia di EY, presenterà le evidenze dell’Osservatorio EY Future Travel Behaviours, offrendo agli operatori strumenti per adattare offerta e comunicazione alle nuove generazioni. I viaggi della Generazione Z: perché concorrere, quando si può collaborare?racconta il caso Bluvacanze–WeRoad come modello in cui community e distribuzione si integrano, mentre Giovani e Turismo: vivere o sopravvivere? affronta il tema del lavoro e dell’attrattività del settore per le nuove generazioni, interrogandosi sulle condizioni necessarie per rendere il turismo uno spazio di crescita e non solo di precarietà.

E quando si parla di Gen Z, una delle tendenze più interessanti che li riguarda è la riscoperta del turismo organizzato. Al Fest se ne occuperà l’incontro Perché il turismo organizzato crea valore per tutta la filiera del turismo: un talk a cura di FTO con il coinvolgimento dei propri associati per evidenziare benefici concreti di questo comparto per tutto il settore: sicurezza, qualità, sostenibilità, impatto economico, gestione dei flussi. Un altro degli hot topic legati a questa generazione sono i mercati di origine emergenti, come la Cina. Se ne discuterà nell’incontro Il turista cinese oggi. Comportamenti d’acquisto e insights per l’hospitality, che approfondisce i principali trend e analizza l’ecosistema digitale e la customer journey del viaggiatore cinese insieme con Luca Qiu, China Advisor e CEO di Value China.

Infine, parlando direttamente ai bisogni e alle aspettative della Gen Z, Turismo Digitale 5.0: ecosistemi, esperienze e innovazione per il viaggiatore del futuro inquadra il digitale come infrastruttura relazionale che abilita nuove esperienze personalizzate, accessibilità territoriale e opportunità di sviluppo per imprese e destinazioni.

Il programma completo del Travel Makers Fest è disponibile sul sito BIT