L’impatto dell’overtourism sull’ambiente è un tema che da qualche tempo richiede nuove soluzioni che riescano a bilanciare l’esigenza di creare indotti tramite il turismo e la necessità di preservare le bellezze naturalistiche.
In questo periodo sta facendo discutere il progetto Lina Peak dell’architetto svizzero Heinz Julen. Questo prevede la costruzione di un grattacielo di 65 piani (circa 260 m) a Zermatt, ai piedi del versante svizzero del Cervino.
Le 500 unità abitative e i servizi previsti sarebbero destinati soprattutto ai residenti e ai molti lavoratori stagionali necessari per far muovere la macchina turistica, i quali ogni anno si trovano a fare i conti con la carenza di alloggi e prezzi alle stelle.
Se da un lato lo sviluppo verticale permetterebbe di liberare i volumi abitativi preesistenti per destinarli agli oltre 40.000 turisti che ogni anno si riversano nel piccolo paesino di 6.000 abitanti (limitando drasticamente il consumo del suolo), dall’altro il grattacielo andrebbe a snaturare le caratteristiche del paesaggio, rischiando di erodere l’impianto simbolico che, al pari degli elementi naturali, fa parte del pacchetto esperienziale del turista/visitatore.


