Le antiche scuderie dei Savoia protagoniste di un ambizioso progetto di riqualificazione
Alle porte di Torino, a pochi passi dalla Reggia di Venaria, il Parco Naturale La Mandria si conferma uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico e ambientale piemontese. L’area protetta, un tempo riserva di caccia di Casa Savoia, si prepara oggi a scrivere una nuova pagina della propria storia grazie al rilancio della tenuta La Rubbianetta.
Edificata a partire dal 1862 per volontà di Vittorio Emanuele II di Savoia, La Rubbianetta nacque come scuderia reale destinata all’allevamento di cavalli da guerra e da competizione. Il complesso, progettato secondo i canoni architettonici ottocenteschi della corte sabauda, si distingue per l’imponente struttura simmetrica e per la caratteristica pianta a ferro di cavallo, elementi che nel tempo l’hanno resa uno degli edifici più rappresentativi della Mandria e del profondo legame tra questo territorio e il mondo equestre.
Dopo oltre centosessant’anni segnati da periodi di intensa attività alternati a fasi di abbandono, la storica tenuta è pronta a vivere una nuova stagione. Un importante progetto di valorizzazione punta infatti a restituirle il ruolo originario, ampliandone al tempo stesso le funzioni e le prospettive future.
Il cavallo continuerà a essere il cuore della struttura grazie all’iniziativa del Comitato Regionale Piemonte della FISE, Federazione Italiana Sport Equestri, organismo riconosciuto dal CONI che coordina e promuove gli sport equestri in Italia.
Il presidente di FISE Piemonte, Luca D’Oria, ha spiegato: “Abbiamo deciso di spostare presso La Rubbianetta la nostra sede, insediandoci a partire da settembre di quest’anno, con la volontà di sfruttare al massimo le potenzialità del luogo. Lo sviluppo delle strutture sportive e delle attività dedicate al cavallo consentirà di consolidarne il ruolo all’interno del panorama federale nazionale e di affermarla tra i più autorevoli poli FISE del Nord Italia, con strutture in grado di accogliere competizioni, attività formative e appuntamenti di rilievo nazionale e internazionale, nel rispetto assoluto della natura circostante e degli animali. Manterremo l’utilizzo del grande maneggio coperto, incrementando la presenza fissa di cavalli, anche grazie al lavoro del cavaliere Massimo Grossato, tecnico di vertice e coordinatore delle attività dei team e delle scuderie.”
Il progetto, tuttavia, guarda oltre la dimensione esclusivamente sportiva. L’obiettivo della FISE è infatti quello di trasformare La Rubbianetta in un polo dedicato anche all’ospitalità, alla ristorazione e all’organizzazione di eventi.
Per accompagnare questo percorso è stata coinvolta la società torinese House Factory, che assumerà il ruolo di partner tecnico della futura gestione attraverso il lavoro del Project Manager Marco D’Oria e della Quality manager Simona Sidoti. La collaborazione punta a favorire l’incontro tra competenze, investimenti e progettualità condivise, con una visione orientata allo sviluppo nel lungo periodo.
Marco D’Oria racconta: “Questo progetto di riqualificazione prevede un nuovo modello di accoglienza e fruizione del complesso, pensato per valorizzare la permanenza di atleti, ospiti e visitatori in un contesto paesaggistico straordinario.”
A firmare la riapertura al pubblico della tenuta l’agenzia di eventi Giovanni Messina, ha organizzato lunedì 27 luglio un appuntamento inaugurale su invito che unisce le celebrazioni dei Cento Anni di Fise al Galà dei Cavalieri, tradizionale manifestazione dedicata alla premiazione dei migliori atleti piemontesi.
Per informazioni: www.fise.it/piemonte/it/


