OCM Clima-Accademia di Belle Arti di Ravenna: i premiati della prima edizione del progetto culturale “02 Spazi d’Aria”

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Il Polo delle Arti di piazza Kennedy ha ospitato la premiazione della prima edizione del progetto culturale “02 Spazi d’Aria”, ideato dall’azienda OCM Clima di Fusignano in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna. 

A monte era stato creato un bando riservato agli studenti dell’Accademia, che invitava a riflettere sul rapporto fra arte e aria. Hanno partecipato venti artisti, con altrettante opere, di grande originalità: la giuria ha scelto di premiare Pamela Fabbri, per l’opera “La danza dell’aria”; e di assegnare un premio speciale a Atma Emma Tazzari, per l’opera “Wish maker”.

OCM Clima ha assegnato un premio in danaro alle due opere vincitrici. “La danza dell’aria”, a sua volta, è stato donato all’azienda faentina Blacks, per la meritoria scelta di progettare la nuova sede puntando innanzitutto sulla qualità dell’aria indoor.

“L’importanza dell’aria nella vita quotidiana, a maggior ragione all’interno degli ambienti di lavoro, è enorme, ma spesso poco considerata – sottolinea Simonetta Zalambani, di OCM Clima -. Una corretta gestione degli impianti aeraulici, così come condizioni ottimali di qualità e temperatura dell’aria, possono favorire una vita quotidiana migliore”. L’azienda, da oltre 60 anni, progetta e realizza impianti di questo genere; negli ultimi anni ha intrapreso una serie di attività di carattere culturale per promuovere in diversi ambiti e tramite vari linguaggi il concetto dell’aeraulica, ovvero della disciplina che gestisce l’intero microclima interno a un ambiente chiuso.

Il premio ideato assieme all’Accademia fa parte di questo percorso, e ha ricevuto immediata adesione da parte della direttrice Paola Babini, che è stata una delle protagoniste dell’evento di premiazione. Nel corso del quale si è parlato anche del rapporto dell’arte con la filosofia (grazie all’intervento di Emma D’Antonio) e con l’ingegneria, grazie alla presenza del professor Alessandro Marzani, responsabile del campus ravennate di Ingegneria dell’Università di Bologna.

Il successo dell’evento e la nutrita serie di opere di pregio presentate dai ragazzi hanno reso entusiasta Simonetta Zalambani: che ha ufficialmente annunciato di voler realizzare, con le venti opere partecipanti, un apposito catalogo e una mostra itinerante per la Romagna. In attesa di dare vita, nel 2027, alla seconda edizione del premio.

(in alto Pamela Fabbri con l’opera vincitrice, fra Simonetta Zalambani e Paola Babini)