Seta thailandese: un’eredità reale

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La seta thailandese è molto più di un elegante tessuto: è il cuore pulsante di un’arte secolare profondamente intrecciata con l’identità culturale della Thailandia. Questa fibra lucente, con i suoi intricati motivi e le tonalità vibranti, incarna non solo la dedizione di abili artigiani, ma anche la visione di Sua Maestà la Regina Sirikit, la Regina Madre. Il suo impegno duraturo nel preservare e promuovere la seta thailandese ha trasformato questo umile tessuto in un tesoro ammirato a livello internazionale.

Il viaggio di Mudmee verso il Trono

Molto prima che la seta thailandese impreziosisse le passerelle e i guardaroba reali di tutto il mondo, era una parte semplice ma dignitosa della vita quotidiana delle comunità rurali. La seta Mudmee, o seta tinta a nodi, è stata a lungo tessuta per realizzare parei e gonne dagli abitanti dei villaggi del Nord-Est. Ogni pezzo porta con sé i tratti distintivi unici della cultura locale, con motivi spesso tramandati di madre in figlia.

Nel 1970, durante una visita al distretto di Na Wa, nella provincia di Nakhon Phanom, per incontrare le vittime di un’alluvione, Sua Maestà la Regina Sirikit notò che le donne che la accoglievano indossavano gonne di seta mudmee, consumate ma bellissime. “Ho detto loro che i loro tessuti erano bellissimi e ho chiesto se le avrebbero tessute per la Regina”, ha poi ricordato durante un discorso in occasione del suo 60° compleanno nel 2004. Risposero: ‘Perché la Regina dovrebbe volere queste? Solo i poveri le indossano’. Ho detto loro che se le avessero tessute per la Regina, le avrei indossate sempre”.

Questo semplice scambio di battute ha innescato una sorta di rivoluzione. La visione di Sua Maestà – coniugare la tutela culturale con l’emancipazione economica – portò alla creazione della Fondazione per la Promozione delle Professioni Supplementari e delle Tecniche Correlate di Sua Maestà la Regina Sirikit nel 1976, meglio conosciuta come Fondazione SUPPORT.

Commissionando tessitori locali, pagandoli in anticipo e indossando lei stessa abiti in seta thailandese, Sua Maestà Sirikit rivelò il vero valore di quest’antica arte e diede vita a una rinascita che continua ancora oggi.

La Madre della Seta Thailandese

Con l’intervento di Sua Maestà la Regina Sirikit l’arte della seta thailandese subì, quindi, un nuovo impulso. Riconoscendone l’importanza culturale ed economica, negli anni ‘70 guidò la creazione del Queen Sirikit Institute of Sericulture, garantendo che ogni fase – dalla coltivazione del gelso all’allevamento del baco da seta, fino alla tintura e alla tessitura – fosse coltivata e protetta. La sua visione si estendeva alla conservazione delle varietà di seta thailandesi autoctone, dei metodi di tintura naturali e dei modelli di tessitura tradizionali, garantendo un approccio olistico alla salvaguardia di questo prezioso patrimonio.

I fili senza tempo della Regina

Una visita al Queen Sirikit Museum of Textiles, situato all’interno del complesso del Grand Palace di Bangkok, rivela la profonda eredità della visione di Sua Maestà. La collezione di costumi reali del museo è una scintillante testimonianza della bellezza e della versatilità imperiture della seta thailandese. Anche i visitatori più giovani, rimangono spesso colpiti dall’eleganza e dalla raffinatezza dei costumi esposti.

Ogni capo racconta la storia dell’artigianato e della creatività, intrecciando influenze occidentali con il design tradizionale thailandese. La principessa Sirivannavari, designer e ambasciatrice culturale a pieno titolo, ha ripreso il filo della missione della nonna. Sostiene i tessuti locali incoraggiando designer e artigiani a innovare pur rimanendo fedeli alle proprie radici. A Londra, ha presentato una mostra di abiti tradizionali thailandesi tenutasi durante la London Craft Week 2025. Sirivannavari è un marchio di moda di lusso che ha partecipato alla Milano Fashion Week 2025, presentando collezioni che combinano l’eleganza occidentale con l’artigianato thailandese.

Progettare il futuro della seta

Un altro maestro della moderna seta thailandese è il direttore creativo dei tessuti per la casa del famoso marchio Jim Thompson. L’azienda ha ospitato i suoi team di design e commerciali provenienti da Londra e dagli Stati Uniti presso la sua fabbrica di Pak Thong Chai. “Sono rimasti stupiti dalla complessità del processo”, ricorda il direttore. “Una volta tornati a casa, hanno potuto spiegare ai clienti perché la seta thailandese è così preziosa: ogni filo ha una storia.” Una visita al Queen Sirikit Museum of Textiles ha consolidato questa impressione. “Mi hanno detto: ‘La vostra regina è davvero l’ambasciatrice globale della seta thailandese’. Ogni abito reale è senza tempo.”

La storia tessuta nella seta

La storia della seta thailandese è, in definitiva, la storia della Thailandia stessa: una storia di resilienza, creatività e senso di comunità. Dalle gonne mudmee degli abitanti dei villaggi alle scintillanti sale del Grande Palazzo Reale, ogni filo è tessuto con orgoglio. Sotto la guida di Sua Maestà la Regina Sirikit, la Regina Madre, quello che un tempo era un umile tessuto fatto in casa è diventato un simbolo globale dell’identità thailandese.