Tra Alpi e vulcani: viaggio nel cuore autentico della Francia

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Nel cuore della Francia sud-orientale si estende un territorio dove natura, storia e cultura si intrecciano con straordinaria armonia. Dall’autenticità vulcanica dell’Alvernia alle vette maestose dell’Alta Savoia e della Savoia, fino al fascino elegante della città di Chambéry, questo mese Vi portiamo attraverso un mosaico di paesaggi e identità uniche. Tra tradizioni secolari, patrimoni architettonici e scenari alpini mozzafiato, queste destinazioni offrono uno sguardo privilegiato su una Francia forse un pò meno conosciuta ma profondamente affascinante.

@Anna Ivanova Belle_via

Alvernia-Rodano-Alpi Esperienze e Scoperte a 360°

l’Alvernia-Rodano-Alpi si distingue per i suoi paesaggi ricchi ed eclettici, le sue tradizioni culinarie, le sue scoperte ed esperienze innovative. Grazie ad Auvergne-Rhône-Alpes Tourisme, l’agenzia che promuove il turismo nella regione a livello regionale, nazionale e internazionale, offre proposte sempre accattivanti.

LA VALLE DELLA GASTRONOMIA®: 620 KM DI ESPERIENZE GASTRONOMICHE

La Valle della Gastronomia® è un invito alla scoperta di un patrimonio culinario vivo. Un grande itinerario che lega tre regioni: Borgogna- Franca Contea, Provenza-Alpi-Costa Azzurra e Alvernia-Rodano-Alpi, che uniscono prodotti e competenze in una meravigliosa avventura. Al centro del percorso e la creatività dei suoi chef che reinventano in modo innovativo i sapori locali. La Vallée de la Gastronomie® offre un’immersione nell’autenticità e nell’arte di vivere alla francese.

MMERSIONE NEGLI STAGNI DELLA DOMBES

Una tradizione unica da vivere: il prosciugamento degli stagni della Dombes. Da novembre a febbraio, si può assistere alla pesca in questi stagni iconici e scoprire il lavoro degli allevatori di pesci. L’esperienza prosegue con una degustazione di specialità locali e la scoperta di prodotti realizzati con la pelle di carpa: pelletteria, gioielli, accessori… Un’esperienza artigianale unica nella regione.

ALLA SCOPERTA DEI MESTIERI TRADIZIONALI

In Alvernia-Rodano-Alpi, i mestieri tradizionali sono esperienze da vivere. Artigiani, produttori e creatori aprono le porte ai visitatori per condividere tecniche, passione e le loro storie. “Entreprise et Découverte” (Impresa e Scoperta) e l’Agenzia Regionale del Turismo si sono impegnati a strutturare il settore turistico dei mestieri tradizionali in Alvernia-Rodano-Alpi, promuovendo visite aziendali, che richiamano 2 milioni di visitatori all’anno in 460 siti.

DIETRO LE QUINTE DELLE PASTIGLIE DI VICHY

Dal 1825, la pastiglia ottagonale di Vichy affascina grazie alla sua produzione unica, che utilizza l’acqua termale della città. Per celebrare il 200° anniversario, la fabbrica di pastiglie apre le porte: scoprirete un film immersivo, il dietro le quinte del processo di produzione, parteciperete a laboratori e concluderete con una degustazione gourmet. Un patrimonio vivo, autentico e 100% Vichy.

FONDERIA PACCARD: IL BRONZO CHE RISUONA DAL 1796

A Sévrier, la Fonderia Paccard realizza campane e carillon da sette generazioni. Assisterete alla colata del bronzo fuso, scoprirete la lavorazione artigianale e sarete conquistati dal suono potente delle leggendarie campane, tra cui la “Savoyarde” della Basilica del Sacro Cuore di Parigi. Un’esperienza di tecnica, emozione e armonia.

LA BELLE VIA 

La Belle Via è un itinerario ciclabile a lunga percorrenza tra l’Alta Savoia, la Savoia, l’Isère e la Drôme. È un percorso facile che offre un’esperienza innovativa attraverso laghi, frutteti, città e campagne, nel cuore delle valli alpine con splendide viste sul Monte Bianco, sui massicci del Giura, dei Bauges, della Chartreuse, di Belledonne e sul Vercors. Numerose opportunità per fare una sosta per un bagno sulle spiagge del Lago di Annecy o del Lago di Bourget, per scoperte culturali o gastronomiche e godersi pedalate panoramiche lungo il fiume Isère. È possibile effettuare un giro-anello collegandosi alla ViaRhôna.280 km tra Aix-les-Bains e Valence 

NOVITÀ / UNA NUOVA STRAORDINARIA ESPERIENZA: DALLA FATTORIA AL PIATTO A LIONE 

Una giornata alla scoperta del Beaujolais, dalla fattoria al piatto. Una mattinata di visite a un mercato per acquistare vini e degustare dai produttori, seguita da un pranzo al sacco (nella regione del « Beaujolais des Pierres Dorées »), quindi ritorno a Lione per un laboratorio di cucina con uno chef. Il tutto si conclude con una cena con abbinamento vini in uno scenario piacevole

https://www.auvergnerhonealpes-tourisme.com

Parapentdio @Arnaud Lesueur

Alta Savoia, benvenuti nella culla dello sci francese

Uno spirito pionieristico, la culla dello sci francese: le prime Olimpiadi invernali si tennero nel 1924 a Chamonix e, contemporaneamente, fu costruita la prima funivia, soprannominata “la funivia del ghiacciaio”.

Poi la prima funivia dedicata esclusivamente agli sport invernali a Megève nel 1933. Il primo maestro di sci francese, il leggendario Émile Allais, originario di Megève, è stato il primo “medagliato” francese nello sci alpino (tripla medaglia ai Campionati del Mondo del 1937 a Chamonix). Patria dello sci, l’Alta Savoia Monte Bianco vanta ben 42 stazioni sciistiche, il 95% delle quali sono località abitate tutto l’anno, con tradizioni ben conservate e un ambiente naturale incontaminato. Consiglio da esperti: alcune località sono collegate a importanti comprensori sciistici come Les Portes du Soleil e il Grand Massif, con Avoriaz e Flaine. 

SCIARE NEL VERDE: L’AMBIENTE PRIMA DI TUTTO 

Sciare nella foresta, tra gli abeti, è il filo conduttore di tutte le località dell’Alta Savoia Monte Bianco. Dalle più piccole alle più grandi e alla moda, tutte le località sono naturalmente impegnate a preservare il loro ambiente naturale attraverso iniziative virtuose. Dieci località dell’Alta Savoia si sono impegnate in un approccio di transizione ecologica (hanno il marchio Flocon Vert). Il posto perfetto per imparare: con diverse località dedicate ai bambini, sia in termini di infrastrutture che di atmosfera, l’Alta Savoia rimane una montagna per l’apprendimento e per ospitare gite scolastiche sulla neve e campi estivi. Dalle stazioni sciistiche degli Aravis (Le Grand-Bornand, La Clusaz e Manigod) a Combloux e alle stazioni sciistiche della regione del Monte Bianco (Cordon, Saint-Gervais, Megève e Praz-sur-Arly) e dello Chablais. Direttamente collegata alla seggiovia Valléen (in partenza dalla stazione ferroviaria SNCF di Saint-Gervais Le Fayet), la seggiovia Alpin consente di accedere alle piste a 1400 m di altitudine in circa dieci minuti: un’innovazione e una première europea. 

LE MAGNIFICHE 7 METE IMPERDIBILI E PIÙ VISITATE

1. La Teleferica dell’Aiguille du Midi / 2. La Mer de Glace e il Treno del Montenvers / 3. La Teleferica del Brévent / 4. Le Grand Parc d’Andilly / 5. Il Tramway del Monte-Bianco / 6. Il villaggio di Babbo Natale / 7. Il museo-castello d’Annecy. 

NOVITÀ 

Apertura della pista da slittino 4 stagioni a La Clusaz 

Una nuova attrazione per il tempo libero ai piedi delle piste del settore Bossonnet. Facilmente accessibile anche ai non sciatori, dislivello in salita di 360 m e dislivello in discesa di 820 m. Come Megève, Bernex, Les Gets, Les Carroz e Chamonix, la stazione sciistica degli Aravis amplia così la sua offerta di attività 4 stagioni. 

A Thônes: un nuovo festival dedicato allo sci alpinismo 

Il Trace Festival di Thônes è il primo festival cinematografico francese dedicato allo scialpinismo: 16 film in concorso, un’area espositiva di 300 m² sullo scialpinismo, stand specializzati e cerimonia di premiazione. Il festival riunisce professionisti del settore ed è rivolto ad appassionati, neofiti e a chi cerca meraviglia e avventura. 

Turismo sostenibile 

– Una seggiovia riciclata a Le Grand-Bornand La seggiovia Taverne, la più antica della località (1973), è stata sostituita da un modello ristrutturato. – Nella valle di Abondance: nuovi bed and breakfast. L’Écrin des Anges a Vacheresse offre due camere e due cottage in stile chalet con interni in legno, calore, comfort e servizi di alta qualità. Lo Chalet Flachaire ad Abondance offre due raffinate suite di 45 m² e un ristorante gourmet.

https://hautesavoiemontblanc-tourisme.com

@Thomas Garcia

Explore Savoie: una destinazione per tutte le stagioni

Oltre al suo ruolo iconico negli sport invernali con le sue importanti stazioni sciistiche, la Savoia offre un’esperienza stimolante per i visitatori alla ricerca di natura, cultura e arte di vivere. Con i suoi due grandi laghi, il lago del Bourget e il lago di Aiguebelette, il Parco Nazionale della Vanoise e i Parchi Regionali dei Bauges e della Chartreuse, la Savoia è una destinazione ideale per le attività all’aria aperta: nuoto, escursionismo, trail running, mountain bike, ciclismo. Vanta anche un ricco e spesso trascurato patrimonio culturale: cappelle barocche, fortificazioni e villaggi di montagna autentici. Oltre alla gastronomia, i prodotti locali, i vini e i formaggi DOP. 

SAVOIA E PIEMONTE: UNA STORIA COMUNE 

Per sei secoli, Savoia e Piemonte sono stati uniti sotto il dominio di Casa Savoia. I due territori hanno svolto alternativamente il ruolo di capitale degli stati savoiardi. Una storia comune che ha lasciato una forte influenza italiana, ancora oggi ben visibile, e crea un legame duraturo tra la nostra regione e l’Italia. 

SAVOIA EXPERIENCE: UN PROGETTO TRANSFRONTALIERO FRANCO-ITALIANO 

Il progetto fa parte del programma di cooperazione INTERREG ALCOTRA 2021-2027. Obiettivo: creare una destinazione turistica e patrimoniale unica tra la Savoia e il Piemonte, valorizzando le residenze storiche di Casa Savoia: il Castello dei Duchi di Savoia a Chambéry, l’Abbazia di Altacomba sulle rive del Lago del Bourget, il Castello di Racconigi e il Castello della Manta. Seguendo l’esempio dei famosi “Castelli della Loira”, i partner del progetto – il Dipartimento della Savoia, la Fondazione Altacomba, il Fondo Ambiente Italiano e l’Associazione Terre dei Savoia – mirano ad aumentare la visibilità del patrimonio savoiardo nel mercato del turismo culturale. 

ALLE PORTE DELL’ITALIA: L’ HAUTE-MAURIENNE VANOISE 

Situata a meno di un’ora e mezza da Torino, può essere esplorata a piedi, in bicicletta o a cavallo. Per i più sportivi, numerosi sentieri escursionistici, un tempo utilizzati da pastori e ambulanti, collegano la Savoia al Piemonte. Da Val Cenis, l’accesso all’Italia è possibile anche in bicicletta: la salita del colle del Moncenisio è un percorso molto noto tra i ciclisti. La regione vanta anche altri valichi leggendari, spesso toccati dal Tour de France, come il Glandon, la Madeleine, la Croix de Fer e i tornanti di Montvernier. Per chi cerca un’esperienza unica, è possibile intraprendere un trekking a cavallo di più giorni, accompagnati da un professionista, per attraversare il confine tra Francia e Italia. L’ Haute-Maurienne è inoltre caratterizzata da una serie di incantevoli villaggi, tra cui Bonneval-sur-Arc, uno dei “Più bei villaggi di Francia”. Infine, un notevole patrimonio religioso, molto presente in tutta la valle. 

NOVITÀ / UN’IDEA GREEN 

Le vie verdi della Savoia sono in punto di forza del cicloturismo slow. Progettate per essere accessibili a tutti, le vie verdi della Savoia offrono pendenze dolci, percorsi sicuri e consentono a un’ampia gamma di pubblico di scoprire la regione in bicicletta. La ViaRhôna, un percorso ciclabile che collega il Lago di Ginevra al Mar Mediterraneo, attraversa città come Chambéry e Aix-les-Bains, oltre a villaggi incantevoli come Chanaz, all’estremità del Lago del Bourget, e i vigneti di Jongieux. La Belle Via, invece, offre splendide viste sui paesaggi di media montagna del Parco Naturale Regionale dei Bauges. Tra laghi, panorami alpini e tappe culturali, questi percorsi sono tra gli esempi più emblematici dello sviluppo del cicloturismo slow in Savoia. 

https://www.explore-savoie.com

@GCAT

Montagne di Chambery “Elisir di Savoia” tra città, laghi e vette

Tra influenze alpine e transalpine, le Montagne di Chambéry offrono un “elisir di Savoia” una destinazione poliedrica dove passare senza soluzione di continuità dalla vivace vita cittadina a paesaggi incontaminati. Ai piedi delle montagne, tra i massicci dei Bauges e della Chartreuse, è un luogo dove respirare, evadere e assaporare. 

CHAMBÉRY, LA PIÙ ITALIANA DELLE CITTÀ FRANCESI 

Nel cuore della regione, Chambéry affascina: facciate colorate, vicoli medievali, piazze intime, trompe-l’oeil… e quell’atmosfera leggermente italiana che aleggia nell’aria. Un legame storico profondo: per sei secoli, Chambéry e Torino sono state unite sotto Casa Savoia. Solo nel 1861, con l’unificazione italiana, Chambéry e la Savoia passano alla Francia. Ancora oggi, questo passato comune è presente nell’architettura, nella cultura e nella gastronomia. 

ACCESSO DIRETTO DALL’ITALIA 

Chambéry è facilmente raggiungibile da Torino in meno di due ore: i treni della linea Milano-Parigi fermano direttamente a Chambéry, un collegamento rapido e semplice per una vacanza in città o all’insegna della natura e della cultura. SAPORI LOCALI Qui, la gastronomia racconta l’identità della regione, frutto di influenze alpine e di un patrimonio condiviso con l’Italia. Uno dei simboli più forti è, naturalmente, il vermouth di Chambéry, una firma storica prodotta dalla Maison Dolin, la cui finezza aromatica è motivo di orgoglio locale fin dal XIX secolo. L’ispirazione italiana è evidente anche in creazioni originali: il Vinocello di Ilde Pinna, una reinterpretazione savoiarda dell’iconico limoncello miscelato con vino della Savoia. Le delizie non finiscono qui, con i tartufi al cioccolato, ideati e creati dai cioccolatieri di Chambéry, e poi ripresi anche in Piemonte, così come la pasta artigianale della Maison Chiron & Fils, un’istituzione di famiglia dal 1870. 

TERRA DI CICLISMO 

Impossibile parlare di Chambéry Montagnes senza citare il ciclismo, un vero e proprio stile di vita qui. Nel 2026, Chambéry ospiterà la partenza della 17a tappa del Tour de France, dopo aver ospitato il Tour de France femminile nel 2025 e La tappa regina del Tour, l’ottava, da Chambéry al Col de la Madeleine. Nella regione di Chambéry Montagnes, il ciclismo è una certezza: piste ciclabili, strade verdi e percorsi segnalati facilitano la fuga dal centro città verso i laghi o i vigneti. Più in alto, i primi passi di montagna intorno a Chambéry offrono il terreno ideale per riscaldarsi e scoprire il paesaggio savoiardo. Tra valli coltivate a vigneti, punti panoramici, dolci colline e stazioni sciistiche, il ciclismo qui può essere vissuto come una scoperta, una sfida di performance o semplicemente una pedalata rilassante, in una regione pensata per il ciclismo tutto l’anno. 

NOVITÀ / NUOVI INDIRIZZI E IL CASTELLO PER LA PRIMAVERA/ESTATE 2026 

Per quanto riguarda l’offerta ricettiva, due nuovi indirizzi spiccano in particolare. Nel centro storico di Chambéry, La Maison des Ducs emana un’eleganza sobria: un edificio del XVIII secolo che ospita 12 incantevoli camere d’epoca e 17 bungalow contemporanei immersi in un giardino segreto. In uno stile diverso ma altrettanto suggestivo, La Tour de Contrôle dà nuova vita all’ex torre di controllo dell’aeroporto, trasformandola in uno spazio unico e accogliente. Le sue 13 esclusive sistemazioni e il ristorante panoramico offrono un’esperienza indimenticabile. Sul fronte culturale, Chambéry apre un nuovo capitolo con la trasformazione del Museo del Castello. All’interno dell’iconico Castello dei Duchi di Savoia, questo nuovo spazio presenta un’illuminazione scenografica per raccontare la storia degli stati savoiardi. Un castello così aperto al pubblico tutto l’anno.

https://www.chamberymontagnes.com/

www.france.fr/it

(in alto Explore Savoie @Max Coquard Bestjobers)