Turismo sportivo: quando il viaggio nasce dalla voglia di muoversi
C’è un modo di viaggiare che non nasce da un’idea, ma da un’azione. Correre, sciare, pedalare, tifare, camminare. Il turismo sportivo parte da qui: dal movimento come esperienza, dalla voglia di misurarsi con un territorio e di viverlo attraverso il corpo prima ancora che attraverso lo sguardo. Oggi più che mai, lo sport e le attività all’aria aperta sono diventati una delle chiavi di lettura più efficaci per comprendere come stanno cambiando i viaggi e le destinazioni, trasformandosi in un vero e proprio motore di attrattività, identità e sviluppo.
Un’evoluzione che sarà in primo piano a BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi.BIT e il Travel Makers Fest: lo sport come chiave di lettura del viaggio
È in questo contesto che il turismo sportivo trova spazio all’interno di BIT 2026, una manifestazione che ribalta il punto di vista tradizionale del settore. BIT non parte dal prodotto o dalla destinazione, ma dalla persona: da chi il viaggio lo progetta, lo costruisce e lo vive. I Travel Makers diventano così il centro di un ecosistema che valorizza esperienze, contenuti e idee.
Il Travel Makers Fest rappresenta il cuore culturale di questa visione. Tra gli appuntamenti dedicati al turismo sportivo e all’outdoor spiccano incontri come Turismo sportivo: Langhe, Toscana, Fiandre. Quando i luoghi accendono la passione, che esplora modelli diversi ma convergenti, nei quali lo sport diventa racconto del territorio e strumento di attrattività internazionale. Dalle colline del Chianti alle Langhe, fino alle Fiandre, il filo conduttore è l’integrazione tra sport, cultura e paesaggio in un’unica narrazione di viaggio: a portare casi concreti ed esperienze sul campo saranno Michele Pescini, sindaco di Gaiole in Chianti e coordinatore delle Strade Bianche, simbolo di un ciclismo che valorizza borghi e paesaggi; Bruno Bertero, esperto di marketing territoriale per le Langhe, che racconterà come vino e cicloturismo si intrecciano in un’esperienza unica; e la Direzione Turismo delle Fiandre, che presenterà il modello fiammingo, dove il ciclismo è parte integrante dell’identità culturale e della promozione internazionale della destinazione.
Ma si parlerà anche degli impatti positivi dei grandi eventi sui territori, anche guardando all’imminente appuntamento con i Giochi Olimpici, con talk come Olimpiadi. E dopo? L’onda lunga degli eventi sportivi nelle città olimpiche. L’evento vedrà contributi di Enric Truñó, Assessore allo Sport e Responsabile dei Giochi Olimpici di Barcellona 1992 – una delle più grandi success story in questo ambito –, Sandrine Bouffenoir, Direttrice di Atout France (ricordando che Parigi ha ospitato l’ultima edizione delle Olimpiadi estive) e Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, città che ospiterà la cerimonia di apertura e numerose discipline indoor dei prossimi giochi invernali.
Non mancherà lo sport di squadra per eccellenza, il calcio quest’anno protagonista con i Mondiali nordamericani. In Gioco di Squadra. Come il calcio trasforma il brand delle città, esperti e protagonisti si confronteranno sul football come fenomeno culturale capace di ridefinire l’immagine delle città e di generare flussi turistici globali.
Infine, il talk Il Giro d’Italia per il sistema Paese. Territorio, turismo e sport marketing a cura di BWH Hotels e RCS Sport, esplorerà il potenziale di questo iconico evento non solo per i territori che attraversa e fa conoscere, ma anche in chiave di nation branding: le ultime edizioni hanno infatti visto la partenza del Giro da numerose location estere – da Gerusalemme nel 2018, prima assoluta fuori dall’Europa, a Budapest nel 2022, fino a Durazzo lo scorso anno e la Bulgaria quest’anno.
Ampliando lo sguardo, talk come Nessun luogo è lontano e gli incontri del BIT Mobility Forum approfondiscono il legame tra sport, movimento e nuovi modi di viaggiare.
I numeri del turismo sportivo: un fenomeno globale in espansione
Il turismo sportivo si è ormai affermato come uno dei segmenti più dinamici dell’industria dei viaggi. Secondo Fundamental Business Insights (aggiornamento gennaio 2026), a livello globale il mercato vale 918,46 miliardi di dollari nel 2025 e potrebbe raggiungere 4,61 trilioni di dollari entro il 2035, delineando una traiettoria di crescita di lungo periodo. Secondo UN Tourism (ex UNWTO), il turismo sportivo rappresenta oggi circa il 10% della spesa turistica mondiale, una quota che ne certifica il ruolo centrale nei flussi internazionali.
In Europa il fenomeno trova uno dei suoi epicentri principali. Sempre secondo Fundamental Business Insights, il continente detiene una quota di mercato del 39,1% nel 2025 e, come evidenziato dal report Tourism Trends and Policies 2024 dell’OECD, il turismo sportivo è stato uno dei principali driver della ripresa post-pandemica, superando in molti Paesi i livelli pre-Covid.
Anche in Italia il segmento mostra segnali di forte vitalità. Nel 2025 il turismo sportivo ha registrato una crescita del 3,3%, secondo le analisi congiunte di ENIT, Banca d’Italia, ISTAT e SIAE. Il Ministero del Turismo stima per lo stesso anno oltre 479,7 milioni di presenze complessive, individuando proprio nello sport uno dei fattori strategici a sostegno di questi numeri. A rafforzare il quadro, la ricerca del World Travel & Tourism Council (WTTC) indica per il 2025 un contributo del turismo all’economia italiana pari a 237,4 miliardi di euro, anche grazie all’impatto dei grandi eventi sportivi.


