Festa del Torrone Cremona: tradizione, sport, sushi , un’edizione tutta da scoprire

Seleziona la lingua/Traduci

A.Fontana Presidente Regione Lombardia “Una bella occasione per trascorrere almeno una giornata all’insegna del gusto e della tradizione”

La 29esima edizione della Festa del torrone torna con appuntamenti iconici e novità, dalla maxi istallazione della racchetta al sushi realizzato con il dolce cremonese

Milano, 27 Ottobre 2026  – Cosa possono avere in comune una racchetta da tennis, il sushi e il torrone a Cremona? È da questo insolito connubio che prende forma la 29ª edizione della Festa del Torrone, una delle manifestazioni più prestigiose e conosciute a livello internazionale, pronta anche quest’anno a sorprendere il pubblico con proposte originali e abbinamenti inaspettati.

Dal 7 al 22 novembre 2026, per tre weekend consecutivi, le strade del centro storico di Cremona si animeranno con sedici giornate di eventi, degustazioni e iniziative dedicate al celebre dolce. Un appuntamento che, edizione dopo edizione, continua a crescere e a richiamare visitatori, valorizzando le eccellenze gastronomiche e culturali del territorio.

La presentazione ufficiale della manifestazione si è svolta a Palazzo Pirelli, alla presenza dell’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari e del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Hanno partecipato anche Roberto Mariani, presidente della Provincia di Cremona, Luca Burgazzi, assessore al Turismo del Comune di Cremona, e Stefano Pelliciardi, responsabile di SGP Grandi Eventi e organizzatore della kermesse.

«La Festa del Torrone è una bella occasione per trascorrere una giornata piacevole a Cremona», ha dichiarato il presidente della Regione Attilio Fontana, invitando il pubblico a lasciarsi conquistare dai colori, dai sapori e dalle tradizioni della città, oltre che dal ricco calendario di appuntamenti proposti.

Il presidente Fontna ha inoltre ricordato le difficoltà affrontate recentemente dal territorio a causa del maltempo. «Se pensiamo che un mese e mezzo fa Cremona era in ginocchio a causa delle violente perturbazioni e dei danni provocati dal maltempo, questa nuova edizione della manifestazione esprime al meglio quello che è lo spirito lombardo, e che ci differenzia rispetto ad altre parti del Paese». Fontana ha sottolineato come, davanti alle emergenze, la comunità lombarda sappia reagire con determinazione, rimboccandosi le maniche e lavorando per ripristinare quanto prima la normalità. «Ecco perché Cremona, quest’anno in particolare, merita una visita e una sosta golosa».

MARCELLO VENTURA e Presidente della Regione ATTILIO FONTANA

La Festa del Torrone non è più soltanto una celebrazione del prodotto simbolo della città, ma rappresenta ormai un’importante occasione per scoprire Cremona e le sue molteplici attrattive. A evidenziarlo è Debora Massari, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia.

«La Festa del Torrone ha compiuto un passaggio decisivo: da celebrazione di un prodotto è diventata una ragione per scegliere Cremona», ha spiegato l’assessore. Le sedici giornate previste per il 2026 contribuiranno a richiamare turisti durante la stagione autunnale, generando benefici per strutture ricettive, ristoranti, negozi e attività artigianali.

A confermare la crescente notorietà della manifestazione è anche la sua presenza tra gli appuntamenti autunnali imperdibili segnalati dal New York Times. Un riconoscimento che rafforza la visibilità internazionale dell’evento e offre nuove opportunità di promozione per l’intero territorio.

«Il torrone è il punto di partenza per scoprire Cremona, la sua storia, la musica, la liuteria e i saperi produttivi», ha aggiunto Massari, sottolineando come il rapporto tra gastronomia e cultura rappresenti un valore aggiunto per la manifestazione e possa contribuire anche al percorso di candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura 2029.

Una racchetta da tennis interamente realizzata in torrone

Il desiderio di stupire sarà evidente già dal tema scelto per questa edizione: «Il Confine – Dove gli opposti si incontrano». Un filo conduttore che guiderà il pubblico attraverso esperienze insolite, accostamenti creativi e appuntamenti ormai diventati parte integrante della manifestazione.

Tra i momenti più attesi spicca la presentazione delle tradizionali maxi riproduzioni in torrone, che quest’anno rendono omaggio al mondo dello sport. Protagonista sarà una racchetta da tennis realizzata interamente in torrone da Rivoltini Alimentare Dolciaria, che verrà svelata sabato 14 novembre alle ore 17.

L’opera non si limiterà a celebrare una disciplina sportiva, ma avrà anche un importante significato sociale. La creazione sarà infatti dedicata al tennis in carrozzina e all’attività della Società Canottieri Baldesio, che dal 2009 promuove questa specialità, distinguendosi anche per i risultati raggiunti dalla propria squadra, recentemente diventata Campione Regionale Lombardo.

A rendere ancora più speciale l’iniziativa, realizzata in collaborazione con Terre Davis, realtà del territorio specializzata nella produzione della terra rossa per i campi da tennis, sarà il videomessaggio di Adriano Panatta. La leggenda del tennis italiano porterà il proprio saluto, condividendo una testimonianza dedicata ai valori dello sport, dell’inclusione e della condivisione.

Il torrone incontra il sushi: due creazioni inedite

Tra le novità più curiose dell’edizione 2026 ci sarà anche l’incontro tra la tradizione dolciaria cremonese e la cucina giapponese. Per l’occasione verranno proposti due roll speciali, uno salato e uno dolce, nati dalla collaborazione tra Sperlari e Temakinho e preparati con il Torrone Sperlari Tenero.

Le due creazioni in edizione limitata saranno presentate sabato 7 novembre alle ore 16 al PalaTorrone. Un esperimento gastronomico che interpreta perfettamente il tema di quest’anno, mettendo in dialogo sapori e tradizioni apparentemente distanti.

L’obiettivo è proprio quello di superare i confini della pasticceria tradizionale, proponendo nuove modalità di gustare il torrone e offrendo ai visitatori esperienze capaci di coniugare curiosità, creatività e identità territoriale.

Una festa che coinvolge l’intera città

Accanto alle specialità gastronomiche, la manifestazione rappresenta una vetrina per tutto il patrimonio di Cremona e della sua provincia. A ricordarlo è Roberto Mariani, presidente della Provincia di Cremona, che ha richiamato i risultati ottenuti nelle precedenti edizioni, con particolare riferimento all’ultima.

«Con centinaia di migliaia di visitatori, decine di migliaia di accessi ai luoghi della cultura, pullman turistici, camper, gruppi organizzati, espositori e centinaia di appuntamenti», ha osservato Mariani, la Festa del Torrone si è affermata come un’occasione di grande richiamo.

Numeri che, secondo il presidente, non devono essere considerati soltanto come il bilancio positivo della manifestazione, ma anche come una concreta opportunità per promuovere Cremona e l’intero territorio provinciale, valorizzandone le risorse culturali, turistiche e produttive.

Un successo alimentato da un programma capace di rivolgersi a pubblici diversi, combinando appuntamenti tradizionali e proposte innovative. Come ha spiegato Luca Burgazzi, assessore al Turismo del Comune di Cremona, la kermesse «intreccia grandi nomi della pasticceria italiana, rievocazioni storiche, spettacoli, contaminazioni gastronomiche e momenti dedicati alle nuove generazioni, in un dialogo costante tra tradizione e innovazione».

«È questo il modello di promozione turistica che vogliamo continuare a costruire per Cremona: eventi identitari, radicati nel territorio, capaci però di parlare a pubblici sempre più ampi e diversificati», ha aggiunto Burgazzi.

Conferenza Sampa

Anche per Stefano Pelliciardi, responsabile di SGP Grandi Eventi, la forza della manifestazione risiede nella capacità di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie origini.

«Giunta alla 29esima edizione la Festa del Torrone si conferma una manifestazione dal format solido e consolidato, capace però di rinnovarsi continuamente e di andare letteralmente oltre ogni confine», ha dichiarato.

La citazione tra gli appuntamenti autunnali imperdibili del New York Times, ha aggiunto Pelliciardi, testimonia il percorso compiuto dalla manifestazione, ormai capace di superare i confini locali e di affermarsi come un evento di interesse internazionale.

Il tema del 2026 si inserisce proprio in questa prospettiva, celebrando l’incontro tra mondi diversi: dalla contaminazione con la cucina giapponese all’omaggio allo sport attraverso la maxi racchetta in torrone. «Per tre weekend Cremona diventa un punto di incontro unico tra cultura, spettacolo ed enogastronomia d’eccellenza», ha concluso.

La Festa del Torrone è promossa e sostenuta dal Comune di Cremona e dalla Camera di Commercio di Cremona, Mantova, Pavia, con il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Cremona.

Un ringraziamento particolare è rivolto agli sponsor che contribuiscono alla realizzazione dell’iniziativa: Sperlari Spa, Rivoltini Alimentare Dolciaria srl, Vergani spa, Pernigotti spa e Centro Commerciale Cremona Po.

Dal 7 al 22 novembre, Cremona si prepara dunque ad accogliere nuovamente turisti e appassionati, confermando il torrone come simbolo della propria identità e trasformando una tradizione secolare in un’occasione per sperimentare, incontrarsi e scoprire nuove sfumature del gusto.

 www.festadeltorrone.com