Festival di green art nei Giardini della Reggia di Venaria

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Festival di green art nei Giardini della Reggia dal 13 Maggio al 13 Ottobre 2024

Venaria Green Art è il nuovo festival artistico nei Giardini della Reggia di Venaria, nato per proseguire il percorso di inserimento di installazioni artistiche nei Giardini stessi e ideato per mettere al centro il rapporto tra uomo, architettura e natura.

9 artisti italiani e internazionali sono chiamati a utilizzare la materia vegetale presa in loco e plasmata dal genio dell’artista, per rappresentare un’ulteriore chiave di lettura del dialogo tra l’architettura del complesso e la magnificenza dei Giardini, conferendo vita alle parti di scarto che la natura produce.

Nel massimo rispetto della natura, gli artisti realizzano e presentano le loro opere, lavorando nel contesto dei Giardini, esprimendosi in un grande progetto di valorizzazione paesaggistica, capace di esaltarne linee, caratteri e forme attraverso l’utilizzo di elementi naturali ormai disseccati ma rivitalizzati da un’anima nuova.

RODOLFO CASATI
MAMMY

Mammy è un ritorno all’onirico è un bisogno potente di creare ”tenerezza” in un mondo che la sta inevitabilmente perdendo, è un timido richiamo all’Amore più grande, quello della mamma per la sua creatura. Le sue Forme organiche fanno da contrappunto alla rigidità geometrica della grande vasca e completano la scenografia all’insegna dei concetti dello stile Forma -Lineare.
Rodolfo Casati, Rudy, floral designer e docente internazionale di arte floreale, art director in numerose manifestazioni del settore, ha condiviso esperienze di Soft Land Art presso la Fondazione Minoprio con la collega ed insegnante norvegese Runi Kristoffersen. Per Rudy il rapporto con il mondo vegetale è essenziale e vitale.

ERIKA INGER
MOVING

L’opera vuole esprimere il rapporto tra il singolo e la comunità in perenne movimento; animali ed essere umani, che cercano protezione e forse senso di esistere solo nel rapporto con l’altro: mandrie, sciami, voci soliste insieme nel coro.
Nata a Cermes, Italia, vive e lavora a Vienna e a Lana in Alto Adige, ha studiato presso le Accademie di Belle Arti di Ravenna e Stoccarda, raccogliendo sin dal 1995 numerosi premi per progetti in spazi pubblici. Nel paese di Lana ha fondato il progetto Lana Art.

MARCO NONES
SIPARIO

Una tenda, quasi trasparente, e un piccolo sedile, con i legni della Venaria: una tenda che celebra la trasformazione delle stagioni, lo slancio della vita e la sua generosità.
Vive e lavora in Val di Fiemme, fra le Dolomiti del Trentino. Performer ed esponente dell’arte ambientale, ha ricevuto premi e vinto concorsi, fra questi il premio Expo Milano 2015 – Fondazione Triulza, sviluppando negli anni una ricerca fortemente connessa ai tempi della natura. In Val di Fiemme, nel 2011, ha fondato RespirArt, il parco d’arte più alto del mondo immerso fra le Dolomiti trentine.

ARS RURALIS – SIMONE MULAZZANI, VALENTINA GROSSI
SGUARDO DI NATURA

L’opera si ispira alla figura ed il mito di Diana. L’immagine e il simbolismo della Dea s’intrecciano a vari livelli con la storia e l’ambiente della Reggia e ci hanno portato a visualizzare il volto della Dea come in un miraggio che potesse riapparire li dove fu il tempio, e dove ora si riapre il varco verso il santuario diffuso della natura.
Simone e Valentina sono una coppia di artisti, performers, antropologi e musicisti cha hanno dato vita ad un progetto d’arte dal nome Ars Ruralis che si occupa, tra le altre cose, di Arte Ambientale o Land Art, che gli permette di creare grandi sculture fatte di rami flessibili intrecciati. Hanno collaborato con realtà internazionali, come il progetto Aeson Atlas, che sta sviluppando un parco transfrontaliero delle arti unendo la Slovenia e l’Italia .

RUMEN DIMITROV
CIRCLE OF LIFE

Una grande goccia cade sul terreno, un attimo che diventa eterno fissando l’unione tra terra e cielo.
Rumen Dimitrov è uno scultore che vive a Veliko Tarnovo, in Bulgaria. Attivo in tutto il mondo, è membro della “Bulgarian Artists Association” ed è direttore del Global Nomadic Art Project Europe. Realizza opere di grandi dimensioni, invitando spesso lo spettatore a interagire con esse, con un stile rustico e grezzo ma di delicata qualità.

TIM NORRIS
LUNA & SOL

Si ispira alle tematiche della Fontana dell’Ercole e del Tempio di Diana, con le loro connotazioni maschili e femminili. Diana, dea della caccia (e della luna), ha ispirato il disegno della mezzaluna, un simbolo fortemente legato alla Reggia; ad esso è abbinato il simbolo del sole, invitando a un dialogo tra i due e giocando con i concetti di dualità e unità.
Nato a Londra, lavora dal 1995 realizzando opere d’arte per spazi pubblici. Il lavoro di Tim si colloca al confine tra arredamento, scultura e architettura. Collabora in qualità di Artist Trustee per l’organizzazione artistica di beneficenza “Artification”, ed è membro della Royal Society of Sculptors.

RODOLFO LIPRANDI
DZIKI

Dziki dal polacco che significa cinghiale / selvaggio. In dialogo con le forme della Reggia e del Giardino gli animali realizzati divengono cornice attraverso ricercati giochi prospettici.
Nato a Trieste, dopo gli studi artistici vive e lavora a Varsavia, sviluppando una ricerca artistica che spazia dalla scultura, con le sue tecniche base di formatura, modellatura, saldatura e scultura, alle installazioni di Land Art dove vengono utilizzati materiali naturali (terra, legno, foglie, roccia, ossa).

BERIT SKJØTTGAARD LAURSEN
MOVEMENT

Linee essenziali, giochi di materia, segnano il luogo citando il rigore del disegno dell’uomo per il giardino.
Berit Skjøttgaard Laursen è una Specialista danese e internazionale di arte floreale moderna. Berit partecipa, e ha partecipato, a competizioni danesi e internazionali di alto livello, facendo della purezza delle forme e del richiamo alle linee architettoniche più semplici la cifra del suo lavoro.

ROY F. STAAB
ISPIRATION

Abbiamo deciso il titolo del modello di lavoro. Questa è la prima parola. Sono cerchi e archi interconnessi… Linee nello spazio che si intersecano e diventano una cosa sola. Si percepisce da dentro e da sotto, da fuori e guardando l’ombra in una luminosa giornata di sole.