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Francia green e sostenibile, emozioni e scoperte

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La nuova campagna di rilancio del turismo francese, “Quel che conta davvero”, a cui hanno aderito 13 regioni di Francia, è improntata a un nuovo modello di turismo sostenibile nel rispetto dei territori e delle popolazioni locali e alla ricerca di autenticità ed emozioni. Un’occasione per riconnettersi con la Francia, per salire in sella e pedalare lungo le piste ciclabili, per un « bagno nella foresta », per esplorare le riserve naturali riconosciute dall’UNESCO o per passeggiare in giardini d’eccellenza. E oltre alle ricchezze naturali, la Francia offre uno straordinario patrimonio storico e culturale da (ri)scoprire. Tante sorprese e ispirazioni per un prossimo viaggio.

Le abbiamo presentate nel corso dell’incontro « Emozioni e scoperte della Francia green » il 20 settembre, in occasione della Settimana Europea dello Sviluppo Sostenibile 2021. Tra le numerose proposte green proponiamo di seguito le più emblematiche

Parigi, una capitale ecologica

Secondo il programma di  Parigi2030, la capitale si sta trasformando in una metropoli ecologica, con un intervento globale nei settori dell’energia, della mobilità, dell’edilizia, della qualità dell’ aria e naturalmente del verde. E si è data alcune scadenze prioritarie. La prossima scadenza è il 2024 per le Olimpiadi: proporre progetti innovativi di sviluppo sostenibile anche nelle realizzazioni previste per i Giochi, un’eredità da lasciare alla Parigi del futuro. Per raggiungere il 100% di energie rinnovabili, la città punta a tutta una serie di azioni virtuose: riciclo e recupero del 100% dei rifiuti e trasporti pubblici “puliti” entro il 2025. Entro il 2030, riduzione delle emissioni di gas serra del 50%. Obiettivo: zero emissioni di CO2 e 100% di energie rinnovabili entro il 2050. E per migliorare la qualità dell’aria zero diesel entro il 2024 e zero veicoli a benzina entro il 2030 a Parigi, che punta a diventare al 100% una città ciclabile, a misura di mobilità in bicicletta. Rispetto al cambiamento climatico e al rialzo delle temperature, l’obiettivo è rendere più verde e più fresca la città con il 40% del territorio in superfici vegetali permeabili entro il 2050. Già oggi Parigi è una città verde, costellata di orti urbani e di parchi, ma punta a fare di più: rendere accessibili al pubblico almeno 300 aree e percorsi verdi entro il 2030 e creare addirittura una rete di piccole foreste urbane entro il 2050, inventando un nuovo paesaggio metropolitano. Senza rinunciare alla cultura, all’arte, all’arte di vivere. Un esempio?  L’Arco di Trionfo « impacchettato » secondo il progetto di Christo e di sua moglie Jeanne-Claude, con 25 000 mq di tessuto riciclabile argento-blu e 7000 metri di corda rossa riciclabile (18 settembre-3 ottobre).

www.visitparisregion.com

Alvernia-Rodano Alpi, verde & vulcani

Addormentati da migliaia di anni, gli 80 vulcani della Catena dei Puys – faglia di Limagne scandiscono l’ Alvernia per più di 45 km. Dal famoso Puy Pariou al singolare Puy des Gouttes, questi giganti addormentati, che dal 2018 sono stati inseriti nella lista del Patrimonio mondiale dell’ UNESCO, possono essere scoperti a piedi – con la possibilità di calpestare il fondo di un cratere – ma anche in mountain bike o in parapendio. E il treno a cremagliera Panoramique des Dômes offre un viaggio emozionante fino alla cima del Puy de Dôme, il punto culminante della catena, da dove la vista spazia dalla successione dei vulcani alla città di Clermont-Ferrand e il Massiccio di Sancy. Da non perdere Vulcania, il più grande parco a tema dedicato ai vulcani : film in 3D con effetti di eruzioni e geyser, animazioni, le nuove montagne russe sul tema dei sismi (vulcania.com). Nei boschi della regione si pratica lo Shinrin-yoku, l’immersione nella foresta, una pratica che arriva dal Giappone e invita ad avvicinarsi alla natura e connettersi con gli alberi e la vegetazione: un bagno di foresta rigenerante al 100%. Svariate proposte da sperimentare, per esempio, attorno al lago di Annecy o in località delle Alpi come Morzine o Chamonix. A Crest nella Drôme l’associazione Dryade organizza l’esperienza unica del “bagno nella foresta”: scarpe da trekking, un bastone, cellulari rigorosamente spenti, niente orologi, e si procede lentamente e parlando a bassa voce per ascoltare i rumori della natura e accarezzare gli alberi, per entrare in contatto con loro, in un’esperienza sensoriale profondamente antistress. Sentieri per un “bagno nella foresta” si trovano in Alvernia, per esempio nella foresta comunale di Mont-Dore, dove l’Ufficio Nazionale Forestale ha creato il Sylvatorium, un percorso di risveglio sensoriale a piedi di 1 km, scandito da spa naturali (spazi di scoperta e di relax). L’obiettivo è lasciarsi andare e vivere un momento intenso di rapporto con l’ambiente attraverso la vista, l’udito, il tatto, l’olfatto, la respirazione o la meditazione, per una profonda sensazione di benessere. Nella foresta non c’è il  Wi-Fi, ma c’è una connessione migliore: la connessione con la natura.

https://www.auvergnerhonealpes-tourisme.com/en/

Provenza-Alpi-Costa Azzurra: grandi spazi green

Dalle Alpi ai parchi naturali, dai giardini al mare, la regione è perfetta per un turismo green e sostenibile. E a Marsiglia l’emozione in più di un nuovo museo sottomarino … da visitare con le pinne! Godersi una notte a “10.000 stelle” dormendo all’Osservatorio astronomico di Saint-Véran, a 2.936 m di altitudine. Mille metri di dislivello separano questo osservatorio da Saint-Véran, il villaggio più alto d’Europa: si sale a piedi (4/5 ore in estate, 6 inverno con le racchette da neve o lo sci alpinismo). 12 posti e 3 sale, e un telescopio da 500 mm: vista sulle stelle, e al mattino presto la magia del”raggio verde” sulle Alpi ( www.saintveran-astronomie.com ) Ideale per itinerari di randonnée, ma anche per rafting, canoa, canyoning il Parco Naturale Regionale del Verdon, attorno alle famose gole. E 3 giardini speciali in montagna: il Conservatorio Nazionale di Botanica Alpina di Gap-Charance, che festeggia i 20 anni: panorama eccezionale sulle montagne, giardino terrazzato, giardino all’inglese di 220 ettari, 600 varietà di rose e flora alpina (www.gap-tallard-vallees.fr ). Il Champsaur-Valgaudemar, ai piedi del massiccio degli Ecrins, con il bocage più alto d’Europa (da 800 a 1.350 m), un paesaggio unico in una zona montuosa (www.champsaur-valgaudemar.com ). E il Giardino botanico del Lautaret, a 2100 m di altitudine, quasi 2000 piante alpine da tutto il mondo e una stazione di ricerca del CNRS e dell’Università di Grenoble Alpes (www.jardinalpindulautaret.fr ). Per chi ama la bicicletta, i famosi colli del Tour de France, ma anche itinerari “vélo-fromage” in bici e con soste-gourmandes. ( www-tourisme-alpes-haute-provence.com/cols-a-velo ) E a Marsiglia il primo museo sottomarino di Francia, una galleria subacquea gratuita (musee-subaquatique.com). Pinne, maschera, e boccaglio per ammirare dieci sculture sommerse a 100 metri dalla riva e a cinque metri di profondità. Il Museo vuole sensibilizzare il pubblico sulla fragilità dell’ecosistema marino. Per preservare l’ambiente, questi colossi di due metri, realizzati in cemento marino a pH neutro, costituiscono una “barriera artificiale artistica” : ogni statua diventa habitat e rifugio per la fauna e la flora acquatica. Una di esse, “Resilience” dell’artista Thierry Trivès, è dotata di una telecamera e di sensori di misurazione scientifica per condividere su internet i segreti del Mediterraneo in tempo reale

www.provence-alpes-cotedazur.com

Per informazioni

www.france.fr

https://it.france.fr/it/operation/quel-che-conta-davvero

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