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Il segno dell’utopia

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“L’utopia non è l’irrealizzabile, ma l’irrealizzato. Ieri era utopia, oggi è realtà”

Venerdì 18 e sabato 19 marzo arriva l’evento Il Segno dell’Utopia (ilsegnodellutopia.it ) due giorni dedicati alla cultura, alle imprese con grandi storie da raccontare, alle auto d’epoca, all’impegno sociale.

Due giorni per celebrare il Segno dell’Utopia e valorizzare la storia del Piemonte e le sue eccellenze culturali e imprenditoriali, con un Premio dedicato a chi è stato capace, nella vita e nel lavoro, di realizzare la propria visione utopica. L’evento, patrocinato dalla Regione Piemonte, dal Comune di Torino e il Comune di Cisterna d’Asti, è dedicato a tutte quelle persone e a quelle aziende che sono riuscite a trasformare il proprio sogno in un progetto concreto.

L’idea del progetto è del Comandante Beppe Fissore di Montaldo, una passione infinita per la storia, la cultura, le auto, i motori e gli aerei, che racconta: “La mia mente è sempre stata aggrappata alla zattera dei sogni; zattera che dirigevo nel mare della curiosità, usando come remi la voglia di capire, di conoscere e di provare. Mi sono imbattuto in marosi e bonacce, in venti e limpide giornate. Ma se non avessi perseverato, mai avrei placato dubbi e mai avrei mai incontrato persone che tanto mi hanno dato.

Ogni cambiamento parte dall’immaginazione. E da quella dobbiamo farci prendere per mano”.

Venerdì 18 marzo, la serata di Gala a Villa Sassi, per gli automobilisti appassionati di auto storiche e gli imprenditori partner, sarà l’occasione per scoprire, grazie al talk “Il Segno dell’Utopia”, i segni dell’utopia dei partner, celebrarla con un menù pensato per l’occasione e premiare una figura straordinaria che con impegno e tenacia ha saputo concretizzare la sua visione utopica.

Da Safim, storica azienda di logistica alla Banca di Cherasco, da Bertone Design al Vermut MU, Automobili Estrema e Audi Auto Zentrum, dal Comune di Cisterna d’Asti al Museo Arti e Mestieri di un Tempo, alla Fondazione Torino Musei. Tanti gli sponsor e i partner che hanno creduto nell’evento.

La serata sarà anche l’occasione per presentare il progetto, a cura della società benefit link4good: “Cultura e Arte in Movimento”, che coinvolge Safim, storica azienda che si occupa della logistica del Freddo e la Fondazione Torino Musei.

I bilici Safim saranno rivestiti con le opere d’arte del Mao; della Gam e di Palazzo Madama, segno tangibile del dialogo fra profit e no profit.

Verrà poi presentato il volume “Il Segno dell’Utopia vol.1” che racchiude le storie delle aziende partner, i loro sogni, le tradizioni e tutto ciò che le ha rese uniche, e sarà l’occasione per conoscere da vicino l’arte di Marco Alberti e Alessandra Ferrandu, (Case Carpano + Rubbia Art Studio), artisti che ricercano il loro segno dell’utopia nella materia e nell’osservazione della natura, in una nuova forma estetica sensoriale.

Con gli autopisti d’epoca si proseguirà poi sabato 19 marzo con un tour nell’astigiano. Alla scoperta di un territorio patrimonio dell’Unesco, a bordo delle auto d’epoca, fra paesaggi mozzafiato, vigne, colline, colori, storia e cultura. Ci sarà una visita al Museo delle Arti e Mestieri di un tempo di Cisterna d’Asti, partner dell’evento, e un pranzo al ristorante Il Garibaldi.

Al termine, tutti all’opera per la seconda edizione, alla ricerca di altri segni dell’utopia, per consolidare un format che nel tempo avrà ancora molto da vivere, condividere e raccontare

Il Segno dell’Utopia

Venerdì 18 e sabato 19 marzo

Torino – Cisterna d’Asti

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