Le Città Messapiche del Salento presenti alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum

Seleziona la lingua/Traduci

Rinasce la Lega delle città messapiche, per costruire un itinerario completo e catturare viaggiatori dal palato raffinato, attenti al turismo culturale tutto l’anno. Se ne è parlato stamattina durante una conferenza stampa, organizzata dalla rivista di turismo e cultura del Mediterraneo “Spiagge”, diretta da Carmen Mancarella, che si è svolta nell’aula consiliare del Comune di Mesagne (www.mediterraneantourism.it ) .

Accolti dal sindaco e presidente della Provincia di Brindisi, Antonio Matarrelli, vi hanno partecipato il coordinatore dei Poli Biblio Museali della Regione Puglia, Luigi De Luca, il responsabile del welfare culturale e turistico, Michele Cataldo della Regione Puglia, i sindaci di Muro Leccese, Antonio Donno, di Poggiardo, Antonio Ciriolo e l’assessore del Comune di Cavallino, Paolo Morelli. Ha inviato i propri saluti il sindaco di Torchiarolo, Elio Ciccarese.

«L’obiettivo – spiega Carmen Mancarella – è di arrivare con un itinerario vasto e composito alla Borsa del turismo archeologico di Paestum che si svolgerà tra il 2 e il 5 novembre 2023.

Il 3 novembre alle 15.00 nella sala Cerere si svolgerà la presentazione dei Poli BiblioMuseali dell’intera Regione e dell’Itinerario delle Città Messapiche, che si presentano compatte come a voler far rinascere, in chiave turistica e non bellica, la famosa Dodecapoli messapica, che venne costituita in funzione anti – romana».

“Rete è la parola chiave su cui scommette la Regione Puglia che si presenterà a Paestum con una rete composta da ben 150 musei”, dice il dottore De Luca. “I musei delle Città Messapiche sono stati da sempre tra i primi e i più attenti a proporsi con idee innovative e a collaborare con la Regione Puglia per entrare nel Sistema museale, una grande ricchezza di cui gode il nostro territorio”.

“La prossima programmazione della Regione Puglia 2021-2027 va nel segno del welfare turistico e culturale”, dice il dottore Cataldo. “Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità fruire Cultura contribuisce al Benessere dell’Uomo. Perciò puntiamo sempre più alla fruizione dei beni culturali in chiave democratica e inclusiva, in una parola per tutti. Stamattina ho avuto modo di visitare e di apprezzare i percorsi per non vedenti che sono stati realizzati all’interno del Museo Archeologico Granafei di Mesagne. E devo dire che ne sono rimasto favorevolmente impressionato”.

A Mesagne, innovativa Capitale della Cultura di Puglia, Museo e monumenti si presentano accessibili a tutti, incluse le persone non vedenti. «Abbiamo reso fruibile tutto il centro storico alle persone non vedenti, che avvicinandosi ai monumenti troveranno iscrizioni in braille e la possibilità di scaricare le audio-guide su smartphone. Inoltre con il progetto “Touch the History” – annuncia con un pizzico di giusto orgoglio il sindaco della città, Antonio Matarrelli – le persone non vedenti possono toccare la riproduzione fedele di alcuni pregiati reperti archeologici e vivere un’emozionante esperienza all’interno del “Mater”, Museo Archeologico del Territorio “Ugo Granafei”. Ma chi non ha mai sognato di toccare un reperto archeologico? Possiamo ben dire che il progetto è aperto a tutti».

mesagne-pantera

MESAGNE CAPITALE PUGLIESE DELLA CULTURA 2023

Il Museo Granafei, ospitato nelle sale del castello, sotto la guida della direttrice Alessia Galiano, ha puntato sempre all’innovazione. E da luglio ospita la mostra “Caravaggio e il suo tempo”, che sarà visitabile sino all’8 dicembre. Al pianoterra possono essere ammirati vasi pregiati, tra cui il più famoso è il vaso degli erotini, il boccale a forma di pantera, simbolo del dio Dioniso, corredi funerari di tombe ricchissime trovate nel centro della città.

Mesagne, intanto, brinda ad un eccezionale ritrovamento: il tracciato della via Appia all’interno del sito archeologico di Muro Tenente, che candida, di fatto, la città a divenire Sito Unesco lungo la Regina delle Vie. « Gli ispettori sono già stati qui», annuncia Mimmo Stella, consulente comunale per la valorizzazione, promozione e tutela del Centro storico, aree archeologiche, beni monumentali e museali. Sono rimasti meravigliati dalla bellezza dei siti archeologici incastonati, praticamente nel cuore del centro storico e anche dal modo in cui gli abitanti curano i beni monumentali e le vie della città”. Un modello per tutti è via Azzollino, detta anche la strada longa, abbellita continuamente dai suoi abitanti con fioriere, tanto da essere stati premiati.

Ma spostiamoci ora nel Parco Archeologico di Muro Tenente, dove sono state condotte campagne di scavo a cura del professore olandese Gert Burgers: premiante l’idea di ospitare serate teatrali all’aperto, mentre è possibile scoprire il tracciato delle case e le misteriose mura dove gli abitanti, presi da un attacco di terrore, addossarono i lastroni delle tombe per rafforzarne le difese. Mesagne aspetta solo voi.

Si accinge a festeggiare i primi 20 anni di vita il Museo Diffuso di Cavallino. Spiega l’assessore Paolo Morelli: “Cavallino Città d’Arte e di Cultura, è stata tra le prime a valorizzare la grande città messapica, un sito arcaico, ospitando la Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università del Salento. Tutto questo grazie al compianto onorevole Gaetano Gorgoni il primo a voler investire in cultura, sicuro che la cultura ha una ricaduta positiva sull’economia del paese. Ci teniamo a fare sistema con gli altri centri messapici perché si tratta di progetti che ci arricchiscono e che valorizzano ancora di più i nostri borghi”.

Dice il sindaco di Poggiardo, Antonio Ciriolo, che con appena 6mila abitanti ha tantissimi attrattori culturali da offrire e che è stato tra i primi paesi a scommettere sulla valorizzazione dei beni culturali con l’inaugurazione del Museo Archeologico di Vaste avvenuta già nel 1996 e l’apertura del Museo degli Affreschi della Cripta di Santa Maria degli Angeli nel 1972: “Crediamo molto nella necessità di fare sistema, di fare rete perché su quello punterà la prossima programmazione europea. Accomunati da una storia comune, quella dei Messapi, pensiamo ad un itinerario ricco e affascinante in grado di attrarre turismo tutto l’anno”.

“Mi metto nei panni di un turista, appassionato di archeologia”, dichiara il Sindaco di Muro Leccese, Antonio Donno. “Facendo rete, gli daremo la possibilità di pranzare a Mesagne e poi cenare a Muro… magari dormire a Poggiardo, dopo averne visitato i siti archeologici e i musei. Il nostro Museo di Borgo Terra, ospitato nel Palazzo del Principe, venne aperto dapprima con reperti di età medioevale e oggi ospita anche reperti archeologici di età messapica. Puntiamo a riprodurre in 3D la Battaglia di Roma e far vivere al visitatore un’esperienza immersiva con la riproduzione dell’antica città messapica”.

Quanto più ricco è un itinerario turistico, tanto più si ha la possibilità di vincere sui mercati internazionali, che non fanno sconti a nessuno. Un americano non arriva in Italia per trascorrere solo un week end, ma pensa di spendervi almeno 20 giorni. E così bisogna essere così bravi nel proporre loro cose da vedere e cose da fare per tutta la durata del loro soggiorno.

Dice il sindaco di Muro Leccese, Antonio Donno: “Per attrarre turismo, serve raccontare una STORIA. E, noi unendoci, saremo in grado di raccontare una GRANDE STORIA.

Credo molto nella necessità di fare sistema, che produce ricchezza e benessere per tutti. Mi metto nei panni di un turista, appassionato di archeologia. Facendo rete, gli daremo la possibilità di pranzare a Mesagne e poi cenare a Muro… magari dormire a Poggiardo, dopo averne visitato i beni culturali”.

La Lega delle Città Messapiche punta anche ad uno scambio di esperienze tra sindaci e di conoscenza tra i territori. Stamattina una delegazione di leccesi ha avuto la possibilità di scoprire per la prima volta la bellezza di Mesagne. A breve la rivista Spiagge farà appello ai propri lettori per realizzare itinerari di scoperta e di conoscenza delle città messapiche e non solo.

TORCHIAROLO, L’ANTICA VALESIO E’ TAPPA DELLA VIA FRANCIGENA

23 chilometri da Brindisi, 263 da Monte Sant’Angelo, 553 da Loreto… 570 da Roma…2.237 da Canterbury… E’ tappa ufficiale della via Francigena l’antica Valesio, nel territorio di Torchiarolo. La via costeggia il suggestivo complesso delle Terme romane e sorge tra immense distese di vigneti e macchia mediterranea. Sono arrivati pellegrini da ogni parte d’Italia e d’Europa che vengono ospitati nella casa del pellegrino, nel cuore del centro storico. Inoltre a loro viene concesso il timbro ufficiale della tappa.

La proposta archeologica si sposa con la bellezza delle marine, oggetto di interventi di riqualificazione urbanistica. “Il mio sogno”, dice il sindaco Elio Ciccarese, “è di valorizzare sempre di più l’importante sito archeologico di Valesio e le marine. Abbiamo ben otto chilometri di costa: Torre San Gennaro, Lido Presepe, località Cipolla e Lendinuso. Grazie ad una serie di progetti che ci sono stati finanziati per un valore di cinque milioni, che ci sono stati finanziati abbiamo cfreato un grande e spazioso lungomare con percorso pedonale, piste ciclabili e arredi urbani per rendere quanto mai gradevole il soggiorno nelle nostre marine”.

CAVALLINO, BUON COMPLEANNO MUSEO DIFFUSO

Si accinge a festeggiare i suoi primi venti anni di vita il Museo Diffuso di Cavallino che valorizza l’antica città messapica, vasta un tempo ben 70 ettari. Qui si leggono le fondamenta delle case messapiche, le imponenti mura, il tracciato della grande via che attraversava la città, cisterne e pozzi, necropoli. Il Balcone sulla Storia permette di avere una visione d’insieme. E nel Parco sorgono i guerrieri in ferro battuto creati dallo scultore Zilli (oggi trasferiti in via Lecce) e l’albero delle Epseridi che si rifà al mito dei pomi d’oro. I reperti più pregiati, rinvenuti nel sito archeoligico sin dalle prime campagne di scavo, sono custoditi nel Museo Sigismondo Castromediano di Lecce.

E si deve proprio a lui Sigismondo Castromediano originario di Cavallino e appassionato di archeologia la nascita del grande museo.

Non a caso Cavallino ospita la scuola di specializzazione in archeologia dell’Università del Salento e i laboratori di archeologia.

muroleccese-cena

MURO LECCESE, SI POTRA’ RIVIVERE LA BATTAGLIA DI ROMA IN 3D

Punta sulle nuove tecnologie Muro Leccese. Presto sarà possibile rivire la battaglia che ha segnato la storia della città, quella contro i romani, in 3D e immergersi nella ricostruzione virtuale delle alte mura e della città messapica dove sarà possibile vivere la vita quotidiana dei messapi. Il museo di borgo terra, ospitato nel magnifico, Palazzo del Principe, nel cuore del centro storico cistodisce reperti di impareggiabile bellezza come i grandi vasi usati per i simposi. Intanto cresce l’attesa per l’arrivo del corredo funerario della tomba del fanciullo con i suoi giocattolini, mentre nel Parco Archeologico dove si elevano le imponenti mura, gli archeologi hanno scoperto i simboli del rito dell’acqua.

Ma non si può lasciare Muro Leccese senza prima aver visto il Convento dei Domenicani dove vennero ospitati i Ministri europei dell’Agricoltura, dando grande prestigio e visobilità ai paese e la chiesa madre dagli altari barocchi.

poggiardo-affreschiTRittico

POGGIARDO, DAI MESSAPI ALLE CRIPTE BIZANTINE

Una ricca concentrazione di beni culturali fa di Poggiardo un centro unico. Il Parco dei Guerrieri, la tomba delle cariatidi, simbolo della civiltà messapica, il tesoretto, con oltre 100 monete coniate in tutto il mondo antico, che dimostrano quanto intensi fossero gli scambi commerciali… E siamo a Poggiardo, a due passi da Maglie e da Castro, amata sin dall’Antichità per viverci. Su appena 6mila abitanti vi è un concentrato di attrattori culturali in grado di soddisfare il turismo archeologico, culturale e religioso: il vasto parco dei guerrieri si trova alla periferia del paese, dove tra le necropoli messapica è possibile ammirare i resti di una delle prime chiese paleocristiane e le relative sepolture, Poco più avanti si trova la cripta dei Santi Stefani, interamente affrescata con i Santi Orientali dagli occhi a mandorla, e, per avere una visione d’insieme, si sale sulla Torre delle Cariatidi dove vi è la riproduzione fedele della Tomba del principe, rinvenuta in un giardino nel cuore di Vaste con le quattro stupende cariatidi.

La visita si completa poi con altri due gioiellini: il Museo archeologico della civiltà messapica di Vaste e il Museo della Cripta di Santa Maria degli Angeli dove fanno bella mostra di sé gli affreschi staccati dalle pareti della cripta originaria dopo il restauro all’Istituto centrale del restauro (1929 – 1972). Poggiardo fa parte poi della storia di San Giuseppe da Copertino, che divenne sacerdote qui, mentre Vaste ha dato i natali a tre grandi santi Alfio, Filadelfo e Cirino, che, martirizzati nel 253, in Sicilia, a Lentini, sono grandemente venerati e attraggono pellegrini provenienti da ogni parte d’Italia.

I MESSAPI, IL POPOLO DEI DUE MARI. A bagnare una terra splendida come il Salento sono i due mari lo Jonio e l’Adriatico, mari di incontri e culture che hanno dato il nome ai MESSAPI (gli abitanti della Terra in Mezzo ai Due Mari). E così nel nostro itinerario non poteva mancare per concludere in bellezza il mare. Presentato dalla Bcc di Leverano (www.bccleverano.it), tra le banche più solide e affidabili d’Italia, sempre attenta alle esigenze e alla promozione del territoiro, eccoci infine a Porto Cesareo visto, stavolta in chiave archeologica. Dai suoi fondali, dove navigavano navi, greche, romane, egiziane… è emerso il secondo esemplare custodito in Italia, dei Dio Thot, il dio egizio della sapienza e della morte, che si può ammirare nel Museo Archeologico Marta di Taranto. Una sua riproduzione fedele si trova nella Torre di Torre Chianca, che racconta un mare di incontri e culture nella culla del Mediterraneo.

Dai Messapi ai Bizantini ai Romani il Salento è ricco di affascinanti Storie. Da scoprire tutto l’anno.

Carmen Mancarella

Share

More Post