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Sottotono dopo 20 anni il grande ritorno

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E’ uscito il singolo insieme al videoclip di “MASTROIANNI” il primo capitolo di una storia che vede protagonisti di nuovo insieme Big Fish e Tormento

Il brano anticipa il nuovo album in uscita: “ORIGINALI”

Da oggi disponibile in preorder l’edizione speciale in tiratura limitata con vinile bianco

Per molti una sorpresa, per i fan e gli amici più fidati il coronamento di un desiderio ormai di lunga data: oggi, venerdì 23 aprile si riapre una storia che anni fa è stata in grado di cambiare, a modo suo, il panorama musicale italiano. Il singolo “Mastroianni”, fuori in radio e su tutte le piattaforme digitali (su etichetta Island), segna infatti il ritorno sulle scene – a distanza di vent’anni esatti dall’ultimo lavoro in studio – dei Sottotono, un progetto che ha sancito indelebilmente la nascita e lo sviluppo della musica urban in Italia precorrendo i tempi in maniera totale ed assoluta – e facendolo alla grande, nei trionfi come nelle disavventure.

Il brano inedito “Mastroianni”, accompagnato dal videoclip

anticipa IL NUOVO ALBUM IN USCITA “ORIGINALI” che vedrà la partecipazione di numerosi e prestigiosi esponenti del panorama musicale italiano, che con grande entusiasmo hanno preso parte al nuovo progetto con diversi contributi speciali.

Dopo il sold out della prima tiratura limitata di cd e vinili autografati e numerati a mano, da oggi si apre il preorder di un vinile speciale bianco che sarà disponibile in sole 500 copie.

IL VIDEOCLIP DI “MASTROIANNI”

Prodotto da Borotalco.Tv con la regia di Trilathera, il videoclip di “Mastroianni” racconta la relazione tra un uomo e una donna, fra incomprensioni, scambi d’affetto, momenti d’intimità e di attesa l’uno dell’altra. Nello schermo di una vecchia televisione, intrappolata in un loop infinito il cui ritmo asseconda il beat della canzone, si snoda la storia d’amore dei due ragazzi, che raggiunge la propria fine quando uno dei due amanti, come per un film visto troppe volte, decide di spegnere la tv.

Cuore, anima, stile e sincerità.

“Sottotono per noi sono più di una parte di carriera. È il nostro primo amore per la musica, è una famiglia, è un mondo di ricordi che nessun incidente di percorso e nessuna rottura temporanea ha potuto scalfire”.

A guardarsi indietro, vengono quasi le vertigini: poco più che ventenni, metà anni ’90, prima con un album indipendente e poi con l’esplosione improvvisa nel mainstream (dall’LP “Sotto Effetto Stono” vengono tratti tre singoli – “Tranquillo”, “Solo Lei Ha Quel Che Voglio” e “Dimmi Di Sbagliato Che C’è” – che superano tutti le 200.000 copie vendute ciascuno) Tormento e Big Fish creano dal nulla un’estetica, uno stile, una magia. Colgono le ispirazioni migliori dall’hip hop della West Coast americana così come dall’r’n’b più sofisticato dell’epoca e le uniscono perfettamente, con un gusto melodico raffinato e testi in lingua italiana in grado di parlare, insieme e con naturalezza, il linguaggio della strada e quello dei sentimenti.

Seguono altri due album (“Sotto Lo Stesso Effetto” del 1999 e “…In Teoria” del 2001), altri singoli di grande successo, ma anche una controversa partecipazione a Sanremo. Per molti motivi, la fiamma si spegne. Le strade si separano, i due si dedicano alle rispettive carriere: sofisticato rapper / cantante nu soul Tormento, producer ed eccezionale talent scout Big Fish, uno dei grandi protagonisti dietro le quinte dell’esplosione nel mainstream delle sonorità urban ed hip hop nel nostro Paese. Due percorsi diversi. Ma la fiamma, in realtà, non si è mai spenta davvero. “Più che di una scintilla che ha riacceso un fuoco, questa ripartenza è frutto di una linfa vitale che non ha mai smesso di scorrerci sottopelle e, quando è riemersa, abbiamo subito capito che era come se questi vent’anni non fossero mai passati. In “Mastroianni” ci sono le due anime dei Sottotono: quella del gusto classico, e quella di chi sa giocare a modo suo. Anime per cui siamo stati amati e odiati…”.

Ora che l’Italia è molto più sintonizzata su un suono internazionale (ma senza mai rinunciare alla sua specificità), “Mastroianni” è un instant classic. Non è una sorpresa, non è un gesto di rottura, non è una provocazione: è una canzone piena di anima e stile, con un testo intenso che non si nasconde e non nasconde, adagiata su un abito strumentale (e visuale) di primissima classe, di un’eleganza che è da un lato fresca e dall’altro senza tempo. Anche perché i Sottotono sono tornati sì, ma per restare: “È il nostro manifesto da veri originator, il suono di “Mastroianni”. Ed è, in realtà, solo l’inizio”.

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