Le Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino ospitano dal 7 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027 la mostra STILL IMAGE. Fotografie di Jessica Lange, a cura di Anne Morin.
Prodotta da Ares in collaborazione con i Musei Reali di Torino, l’esposizione presenta i lavori fotografici dell’attrice e fotografa americana Jessica Lange (Cloquet, Minnesota, Stati Uniti, 20 aprile 1949) e porta per la prima volta in Italia opere in gran parte inedite.
Oltre 200 immagini per raccontare quasi trent’anni di ricerca fotografica. È questo il cuore della mostra dedicata a Jessica Lange, un percorso che restituisce al pubblico uno sguardo intenso, poetico e profondamente umano sul mondo e sulla realtà contemporanea.
“Le fotografie di Jessica Lange – sottolinea Anne Morin, curatrice della mostra – non vogliono tanto spiegare o raccontare in modo lineare, quanto rendere visibili il movimento della vita, la sua materia, il suo ritmo e la sua musicalità. Le immagini appaiono come frammenti e sussurri, istanti che compongono una narrazione sospesa, fatta anche di silenzi e di ciò che resta non detto”.
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso otto sezioni tematiche, in gran parte inedite, c ncentrandosi in modo particolare su le fotografie realizzate a partire dalla fine degli anni Novanta, in cui sensibilità artistica e attenzione ocumentaria rivelano uno sguardo profondo e malinconico sul mondo contemporaneo.
Cuore della mostra è il ciclo dedicato alla Highway 61, la celebre strada che attraversa gli Stati Uniti da nord a sud, dal Minnesota, terra natale dell’artista, fino a New Orleans. In queste immagini in bianco e nero, caratterizzate da una grana marcata e da forti contrasti, Lange costruisce un racconto dell’America rurale fatto di silenzi, atmosfere sospese e dettagli carichi di significato.
Accanto a questo nucleo si articolano altre serie che ampliano la geografia e l’immaginario dell’autrice, come le fotografie che troviamo nella sezione Messico, in particolare quelle scattate durante la Festa dei Morti a San Miguel de Allende. Qui Jessica Lange si muove senza un obiettivo preciso, lasciandosi guidare dall’intuizione e dall’esperienza del mondo. Il suo sguardo predilige la solitudine, la distanza dagli altri e una presenza discreta, quasi invisibile, che osserva e contempla più che intervenire. Il tempo, nelle sue fotografie, non è interrotto ma dilatato: si distende lentamente seguendo la luce, il passo, l’attesa. È soprattutto nel crepuscolo e nella notte che il Messico prende forma: ombre, corpi, danze, musica popolare, incontri e gesti si animano in una dimensione intensa e sensuale.
Si passa poi agli scatti urbani di Deriva, realizzati a New York durante la pandemia di Covid-19 (2020- 2021) e alla serie Freak Show, nata durante le riprese di American Horror Story, in cui emerge un interesse per il mondo del circo e per le sue figure eccentriche e marginali.
Tre le sezioni completamente inedite, Gesti raccoglie un inventario di gesti ed espressioni corporee, minimi ma significativi, capaci di suggerire, da soli, l’inizio di una storia. Al centro poetico della serie si impone in particolare la straordinaria forza comunicativa della mano, elemento che rimanda con evidenza alla professione di attrice di Jessica Lange e che sembra averne profondamente ispirato lo sguardo.
Paesaggi si compone di immagini, realizzate tramite fotocalcografia, di scenari abbandonati del Sud degli Stati Uniti, la cui silenziosa desolazione trasmette un’atmosfera, come uno stato d’animo, una trama psicologica ed estetica capace di legarsi alla tradizione paesaggistica americana, in particolare all’opera di Ansel Adams e Alfred Stieglitz.
In modo simile, Presenze del passato riunisce le fotografie che Lange ha dedicato ai luoghi segnati da grandi catastrofi umane o naturali, le cui tracce permangono, sospese nello spazio, come presenze invisibili del passato che aleggiano ancora tra i resti della tragedia.
A chiudere il percorso è Mondo, una raccolta di fotografie realizzate in luoghi molto diversi tra loro, dalla Russia alla California, dalla Scandinavia all’Italia. Sono immagini che attraversano geografie e contesti differenti, documentando persone, ambienti e momenti della vita quotidiana. Jessica Lange fotografa semplicemente “ciò che vede”, trasformando però la realtà osservata in una narrazione personale e poetica.
È proprio in questa capacità di guardare il quotidiano che si riconosce uno degli aspetti più caratteristici della fotografia di Lange. Il suo linguaggio, consapevole e legato alla tradizione classica, combina composizione, attesa e sensibilità, dando vita a immagini dal forte carattere cinematografico. Fotografie che sembrano fermare il tempo, lasciando però aperta la possibilità di immaginare ciò che è accaduto prima e ciò che potrebbe accadere dopo.
Accompagna la mostra un catalogo (italiano/inglese) edito da Moebius, con saggi di Jessica Lange e Anne Morin.
BIOGRAFIA Jessica Lange
Nata e cresciuta a Cloquet (Minnesota), l’acclamata e pluripremiata attrice Jessica Lange ha studiato fotografia all’Università del Minnesota dopo aver ottenuto una borsa di studio, a cui però rinunciò per dedicarsi alla recitazione. Durante il suo soggiorno a Parigi negli anni Settanta, Jessica Lange strinse amicizia con i fotografi Robert Frank e Danny Lyon, che l’aiutarono a sviluppare e affinare la sua tecnica. All’inizio degli anni Novanta, Jessica Lange riscoprì la passione per la fotografia, quando ricevette in regalo una macchina fotografica Leica. Da quel momento non ha più smesso di scattare foto. Le sue fotografie sono state esposte alla George Eastman House di Rochester, New York, nel 2009; al Multimedia Art Museum di Mosca nel 2014; al Centre d’Art Santa Mònica di Barcellona nel 2015; e al Centro Cultural de Cascais, in Port gallo, nel 2015, tra gli altri. È stata la prima destinataria del George Eastman House Honors Award nel 2009. Tra le sue pubblicazioni figurano la sua prima monografia 50 Photographs (powerHouse Books, 2008), In Mexico (RM, 2010), Highway 61 (powerHouse Books, 2019), Dérive (powerHouse Books, 2022) e il libro per bambini It’s About A Little Bird (sourcebooks, 2013).
Biglietti
Tariffa combinata Mostra + Musei Reali di Torino: € 24
Intero: € 16
Ridotto: € 13 ragazzi tra 18 e 25 anni, insegnanti, giornalisti, persone con disabilità, possessori card (Feltrinelli, Mondadori, Arci, Aiace, Coop, Fiaf, Touring card), gruppi di almeno 10 persone
Ragazzi: € 10 ragazzi tra 12 e 17 anni compiuti
Scuole: € 6
Gratuito per i possessori dell’Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta, card Turismo Torino, bambini 0-12 anni
Orari
Lunedì-domenica
dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)
Chiuso il mercoledì
Musei Reali di Torino
Sale Chiablese
Piazzetta Reale


