Quattro nuove sedi internazionali, grandi protagonisti dello spettacolo, dello sport e della cultura e un obiettivo comune: trasformare l’eccellenza enogastronomica delle Langhe in un’occasione concreta di solidarietà. Domenica 8 novembre torna la XXVII edizione dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, con il Castello di Grinzane Cavour al centro di una rete che attraverserà continenti e culture.
Un viaggio ideale lungo 41.428 chilometri, capace di attraversare Paesi, culture e tradizioni, unendo persone diverse sotto il segno della generosità. Il punto di partenza e di arrivo sarà ancora una volta il Castello di Grinzane Cavour, sito patrimonio mondiale dell’UNESCO e luogo simbolo delle colline di Langhe, Roero e Monferrato. Sarà da qui che il Tartufo Bianco d’Alba, accompagnato dai grandi vini piemontesi, porterà nel mondo il racconto di un territorio straordinario, delle sue eccellenze e dei valori che ne contraddistinguono l’identità.
Domenica 8 novembre 2026 torna infatti l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, manifestazione che da ventisette edizioni trasforma uno dei prodotti più preziosi della natura in un ambasciatore di solidarietà e promozione territoriale. Protagonista sarà il Tuber magnatum Picco, al centro di un evento internazionale capace di mettere in dialogo la tradizione enogastronomica piemontese con il linguaggio universale della beneficenza.
La XXVII edizione si presenta con una rete internazionale ancora più ampia. Alle sedi ormai consolidate di Hong Kong, Bangkok e Vienna, insieme al North Kinangop Catholic Hospital in Kenya, si aggiungeranno per la prima volta Brasilia, Londra, Macau e Vilnius. Un’espansione significativa che conferma la crescente dimensione internazionale della manifestazione e coinvolgerà ospiti illustri, appassionati, imprenditori e filantropi, tutti accomunati dalla volontà di sostenere progetti benefici e promuovere nel mondo il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico di Langhe, Roero e Monferrato.
A guidare i diversi momenti della giornata saranno la conduttrice televisiva Caterina Balivo, ormai volto storico dell’Asta, e il giornalista e curatore gastronomico Paolo Vizzari. Accanto a loro si alterneranno grandi chef, filantropi e personalità di spicco dello spettacolo, dello sport e della cultura internazionale, contribuendo a rendere ancora più prestigioso un appuntamento che, dal 1999 a oggi, ha raccolto complessivamente 7.724.160 euro, destinati a iniziative solidali in Italia e all’estero.
L’evento è organizzato dall’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, con il prezioso supporto della Regione Piemonte, dell’ENIT – Agenzia Nazionale Italiana del Turismo, dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, del Centro Nazionale Studi Tartufo e dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba.
Come da tradizione, i più pregiati esemplari di Tuber magnatum Picco saranno battuti all’incanto insieme a grandi formati di Barolo DOCG, Barbaresco DOCG, Moscato d’Asti DOCG e Asti DOCG, espressione delle aziende aderenti al Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e al Consorzio per la Tutela dell’Asti.
A completare i prestigiosi lotti ci saranno anche i maxi panettoni da 10 e 20 kg firmati Albertengo, storica azienda dolciaria di Torre San Giorgio, nel Cuneese, che ogni anno realizza un milione e mezzo di lievitati da ricorrenza. Livia e Massimo Albertengo porteranno un assaggio della tradizione dolciaria piemontese anche nelle sedi internazionali collegate con Grinzane Cavour, omaggiando gli ospiti con un tris di mini-panettoni all’albicocca, al Moscato e tradizionale glassato.

Sarà ancora Caterina Balivo a impugnare il martelletto e accompagnare il pubblico attraverso i rilanci dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba. La popolare conduttrice televisiva, ormai indissolubilmente legata alla manifestazione, porterà sul palco del Castello di Grinzane Cavour la sua consueta energia e spontaneità. Attualmente è impegnata su Rai 1 con la quarta stagione del programma quotidiano La volta buona.
Al suo fianco ci sarà nuovamente Paolo Vizzari, giornalista e curatore gastronomico, che accompagnerà gli ospiti nei diversi momenti dell’evento con competenza, esperienza e attenzione al mondo dell’enogastronomia.
GLI OSPITI E LA SOLIDARIETÀ
Il padrino della XXVII edizione sarà Edoardo Leo, tra gli attori, registi e sceneggiatori più apprezzati e versatili del panorama cinematografico italiano contemporaneo. Reduce dall’uscita nelle sale di Se ami qualcuno dillo, diretto da Marco Bonini, Leo si è distinto negli anni per la capacità di coniugare la tradizione della commedia all’italiana con una sensibilità contemporanea, affrontando temi sociali, dinamiche di coppia e la complessità delle relazioni umane. Laureato in Lettere alla Sapienza, sarà affiancato dall’attore e regista astigiano Andrea Bosca.
Entrambi sono testimonial dell’Associazione Every Child Is My Child, onlus fondata dall’attrice Anna Foglietta e da anni impegnata a garantire un futuro ai bambini colpiti dalla guerra.
Il cinema italiano sarà rappresentato anche dal critico cinematografico Gianni Canova, tra i più autorevoli studiosi e divulgatori della settima arte ed ex rettore dell’Università IULM di Milano, e dalla coppia artistica e nella vita formata da Ricky Tognazzi e Simona Izzo. Attore e regista il primo, attrice, doppiatrice, sceneggiatrice e regista la seconda, i due hanno attraversato decenni di cinema e televisione italiani, firmando e interpretando numerose produzioni di successo e consolidando una lunga collaborazione professionale.
Dal piccolo schermo tornerà anche il maestro panificatore albese Fulvio Marino, ormai presenza abituale dell’appuntamento. Conosciuto dal grande pubblico grazie alla partecipazione al programma di Rai 1 È Sempre Mezzogiorno, conduce una rubrica dedicata alla panificazione e alla preparazione di pane, pizza e focaccia.
Spazio anche alla fiction internazionale con l’attore americano Daniel McVicar, celebre per aver interpretato Clarke Garrison nella soap opera Beautiful.
Non mancheranno i protagonisti del mondo sportivo, con una particolare attenzione al calcio e ai colori granata. Tra gli ospiti figurano il “Poeta del gol” Claudio Sala, “Lord Brummel” Renato Zaccarelli e Clara Mondonico, figlia dell’indimenticato “Mondo”. Una presenza che si inserisce anche nel contesto del nuovo progetto del Museo del Grande Torino, direttamente all’interno dello storico stadio Filadelfia. A completare il gruppo degli ospiti legati al calcio ci sarà Stefano Mauri, ex centrocampista e storico capitano della Lazio.
La solidarietà resta il cuore della manifestazione. Anche quest’anno, i fondi raccolti al Castello di Grinzane Cavour saranno destinati a sostenere associazioni e progetti rivolti alle persone in condizioni di fragilità.
Proseguirà la collaborazione con l’Associazione Every Child Is My Child, insieme al sostegno alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo, a La Collina degli Elfi di Govone e agli Amici di Bruno Frea di Corneliano d’Alba, a favore delle necessità dell’Ospedale North Kinangop, in Kenya. Una parte delle risorse sarà inoltre destinata alle associazioni locali e al sostegno diretto delle famiglie che attraversano situazioni di particolare difficoltà.

I COLLEGAMENTI INTERNAZIONALI E LE CHARITY
La dimensione internazionale dell’Asta si conferma uno degli elementi centrali dell’edizione 2026. Accanto ai collegamenti ormai consolidati con Hong Kong, Bangkok e Vienna, quest’anno debutteranno Macau, Londra, Vilnius e Brasilia.
Particolarmente significativo sarà, come sempre, il collegamento con il Kenya e con North Kinangop, dove l’urologo Bruno Frea, già direttore in pensione dell’urologia dell’Ospedale delle Molinette di Torino, racconterà la propria missione all’interno dell’ospedale fondato da Don Sandro Borsa.
L’obiettivo è raccogliere risorse per realizzare nuove sale operatorie. L’Asta Mondiale contribuirà concretamente al progetto attraverso la donazione di attrezzature, in collaborazione con l’Asta Barolo en Primeur.
HONG KONG
Tra gli appuntamenti più attesi figura il tradizionale collegamento con Hong Kong, uno dei principali centri finanziari internazionali. Fondamentale sarà la collaborazione con lo Chef Umberto Bombana, che vanta complessivamente dieci Stelle nella sua rete di ristoranti in Oriente, e con Maria Pranzo di Aretê food and wine.
All’evento prenderanno parte anche l’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese Massimo Ambrosetti e il Console Generale d’Italia a Hong Kong e Macau, Francesco Paolo Cannito, insieme a rappresentanti istituzionali italiani e piemontesi. Una presenza che testimonia la solidità dei rapporti culturali e di amicizia tra l’Italia e questa importante area asiatica.
La serata si svolgerà presso il ristorante Tre Stelle Michelin “8½ Otto E Mezzo BOMBANA”. Il ricavato sarà destinato all’Istituto Mother’s Choice, associazione benefica impegnata nell’aiuto ai bambini senza famiglia, con l’obiettivo di offrire loro nuove opportunità e prospettive di vita.
BANGKOK
Confermato anche il collegamento con Bangkok, presso il ristorante Riva del Fiume, ospitato all’interno del Four Seasons Hotel Bangkok, affacciato sul fiume Chao Phraya.
A dirigere l’esperienza gastronomica sarà l’Executive Chef Andrea Accordi, stellato Michelin, affiancato da una squadra di professionisti della cucina italiana composta da Andrea Susto, Christian Martena, Davide Garavaglia, Giacomo Primante e Pasquale Laera. A completare il gruppo sarà l’Executive Pastry Chef Andrea Bonaffini.
Insieme realizzeranno un menu esclusivo dedicato al Tartufo Bianco d’Alba, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Bangkok Paolo Dionisi.
L’intero ricavato sarà devoluto alla Border Patrol Police School Foundation (BSF), sotto l’Alto Patronato di S.A.R. la Principessa Maha Chakri Sirindhorn. Il progetto finanzierà l’istruzione dei bambini appartenenti alle tribù delle colline che vivono nelle aree più remote della Thailandia.

MACAU
Tra le novità assolute del 2026 ci sarà Macau, che ospiterà l’Asta nella prestigiosa cornice del ristorante Don Alfonso 1890 Macau, al terzo piano di Palazzo Versace Macau, all’interno del lussuoso Grand Lisboa Palace Resort, nel distretto di Cotai.
Sotto la direzione dello chef stellato Ernesto Iaccarino, la brigata del Don Alfonso 1890, guidata in cucina dall’Head Chef Fabiano Palombini e con Daniele Bilancetti responsabile del coordinamento dell’ospitalità e dell’accoglienza, proporrà un percorso gastronomico dedicato al Tartufo Bianco d’Alba, accompagnato da una selezione di prestigiosi vini piemontesi.
Il ricavato sarà destinato al Charity Fund of the Readers of Macao Daily News e alla Tung Sin Tong Charitable Society, organizzazioni benefiche fondate rispettivamente nel 1984 e nel 1892. Entrambe sono impegnate nell’assistenza alle persone più vulnerabili attraverso aiuti economici, prestazioni sanitarie, borse di studio e interventi di emergenza, contribuendo al benessere della comunità locale.
LONDRA
Per la prima volta l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba farà tappa a Londra, nel cuore di Soho, presso lo storico ristorante Il Macellaio RC, una delle insegne di riferimento del Gruppo CORO.
A fare gli onori di casa sarà Roberto Costa, CEO del Gruppo CORO, Presidente della Camera di Commercio e Industria Italiana per il Regno Unito e Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia. Da anni impegnato nella promozione della cultura gastronomica italiana all’estero, accoglierà gli ospiti insieme al suo storico collaboratore Emanuele Serra.
La proposta culinaria sarà affidata allo chef Edoardo Ferrera, che preparerà un menu esclusivo dedicato al Tartufo Bianco d’Alba, accompagnato da una selezione di vini pensata per esaltare i piatti e raccontare la tradizione enologica piemontese.
L’iniziativa è sostenuta dal Gruppo CORO, dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per il Regno Unito, da RIAE (Ristoratori Italiani all’Estero), FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e da importanti aziende italiane. I vini saranno messi a disposizione da prestigiose aziende del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani.
L’appuntamento rappresenterà anche un’importante occasione di incontro tra produttori, imprese e ospiti italiani e britannici, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni culturali e commerciali tra i due Paesi attraverso la comune passione per il cibo e il vino.
Il ricavato sarà devoluto alla Esharelife Foundation, organizzazione benefica con sede nel Regno Unito impegnata nella lotta alla povertà e nel sostegno alle comunità più vulnerabili. Attraverso diversi progetti umanitari, la fondazione promuove l’istruzione, la formazione professionale e l’accesso alle cure sanitarie, con particolare attenzione a donne e bambini in difficoltà.
VIENNA
Per il quinto anno consecutivo Vienna sarà una delle sedi internazionali dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba.
La delegazione austriaca dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba, grazie all’ospitalità dell’Ambasciatore Giovanni Pugliese, celebrerà il proprio XXVI Capitolo presso l’Ambasciata d’Italia, ospitata nello storico Palazzo Metternich.
Il programma prevede un esclusivo menu di cinque portate, nel quale il Tartufo Bianco d’Alba sarà accompagnato dai prestigiosi vini di Langhe, Roero e Monferrato.
I fondi raccolti saranno destinati a Teach for Austria, organizzazione non profit che lavora per promuovere una maggiore equità nell’istruzione e garantire migliori prospettive future ai bambini e ai giovani che vivono in condizioni di svantaggio.
VILNIUS
Tra i nuovi collegamenti internazionali spicca quello con Vilnius, capitale della Lituania, dove l’Asta sarà ospitata per la prima volta nei prestigiosi saloni dell’Ambasciata d’Italia.
Ad accogliere gli ospiti sarà l’Ambasciatore Emanuele de Maigret, che ha evidenziato la crescente reputazione del Piemonte presso il pubblico lituano, anche grazie alle attività dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba, con cui la rappresentanza diplomatica italiana collabora da tempo.
Il Tartufo Bianco d’Alba e i grandi vini piemontesi saranno protagonisti del menu firmato dallo chef Tadas Paplauskas, ex calciatore professionista che ha scoperto nella gastronomia una nuova e inaspettata vocazione.
A rendere ancora più suggestiva la cornice dell’evento sarà la collezione d’arte contemporanea custodita negli spazi dell’Ambasciata, nell’ambito del progetto “Arte in Ambasciata: Italia Contemporanea a Vilnius”, ideato e realizzato dallo stesso Ambasciatore.
L’esposizione raccoglie 45 opere di 42 protagonisti dell’arte contemporanea italiana e aggiunge un ulteriore elemento culturale a una manifestazione che intreccia enogastronomia, arte e relazioni internazionali. Un legame particolarmente significativo anche in vista del prossimo anno, quando la Città di Alba sarà Capitale italiana dell’arte contemporanea.
La Delegazione Lituana sosterrà “Nematomų talentų kelias” (La Strada dei Talenti Invisibili), un progetto sociale rivolto ai giovani in condizioni di svantaggio. L’iniziativa coinvolgerà centri diurni, tra cui Vilties Angelas della Caritas dell’Arcidiocesi di Vilnius, e la Dream2Drive Academy, offrendo percorsi formativi con istruttori e mentori per aiutare i ragazzi a scoprire e sviluppare talenti e passioni ancora inesplorati.
BRASILIA
Dopo il debutto dello scorso anno a Rio de Janeiro, il Brasile sarà nuovamente protagonista dell’Asta Mondiale, questa volta con la nuova sede di Brasilia.
Il collegamento si svolgerà nei saloni della Residenza dell’Ambasciata d’Italia, dove gli ospiti saranno accolti dall’Ambasciatore Alessandro Cortese.
Per l’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba saranno presenti il Maestro della Delegazione di Brasilia Marco Aurelio Picini De Moura e il Coordinatore delle Delegazioni Internazionali Ugo Venturino. Parteciperanno inoltre i cavalieri delle tre delegazioni brasiliane di Rio de Janeiro, San Paolo e Brasilia, riuniti per l’occasione.
Protagonisti della giornata saranno il Tuber magnatum Picco, l’Asti Spumante DOCG, servito sulle uova al tartufo, e il Moscato d’Asti DOCG, che accompagnerà la conclusione del pranzo. La giornata proseguirà con il Quinto Capitolo della Delegazione di Brasilia e l’investitura dei nuovi cavalieri.
Al termine dei collegamenti internazionali si svolgerà un’asta locale di tre tartufi, il cui ricavato sarà devoluto all’Instituto Don Orione di Brasilia. Fondato nel 1964 nel quartiere del Lago Sul per accogliere bambini e adolescenti con disabilità, l’Istituto continua ad assistere giovani e adulti abbandonati o in situazioni di rischio, molti dei quali sono rimasti nella struttura anche dopo aver raggiunto l’età adulta, non potendo contare sul sostegno necessario da parte delle famiglie.
Il giorno successivo, sempre presso l’Ambasciata d’Italia, si terrà inoltre un incontro rivolto a tour operator, giornalisti e rappresentanti istituzionali brasiliani. L’iniziativa, organizzata dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero in collaborazione con Langhe Experience e con il Consorzio per la Tutela dell’Asti, avrà l’obiettivo di promuovere le colline piemontesi e rafforzarne la conoscenza sul mercato brasiliano. Un’occasione per andare oltre il racconto del tartufo e presentare direttamente i territori, le loro esperienze e le loro potenzialità turistiche.
Anche chi non potrà essere presente al Castello di Grinzane Cavour avrà la possibilità di seguire l’appuntamento.
La XXVII edizione dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube del Castello di Grinzane Cavour ( https://www.youtube.com/@castellodigrinzanecavour4919 ) e sulle pagine social del Castello e delle principali testate di informazione locali e nazionali. Una finestra aperta sul mondo che consentirà al pubblico di seguire i collegamenti internazionali e i momenti più significativi della manifestazione.

LE DICHIARAZIONI:
ROBERTO BODRITO – ALBERTO GATTO – GIANFRANCO GARAU
“Quattro nuovi collegamenti internazionali, da Londra a Vilnius, passando per Brasilia e Macau, testimoniano la straordinaria capacità dell’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba di continuare a crescere, ampliando i propri orizzonti e consolidando una rete di relazioni che attraversa continenti e culture – afferma Roberto Bodrito, presidente dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, insieme ai sindaci della Città di Alba, Alberto Gatto, e del Comune di Grinzane Cavour, Gianfranco Garau –. Dal Castello di Grinzane Cavour, sito specifico del patrimonio mondiale UNESCO e cuore pulsante di questa manifestazione, parte ogni anno un messaggio che raggiunge il mondo intero, portando con sé non soltanto il prestigio del Tartufo Bianco d’Alba e dei grandi vini delle nostre colline, ma anche i valori di generosità, accoglienza e condivisione che contraddistinguono la nostra comunità. È motivo di grande orgoglio vedere come un evento profondamente radicato nell’identità di Langhe, Roero e Monferrato sia diventato un a
ppuntamento di riferimento a livello internazionale, capace di trasformare le nostre eccellenze in opportunità concrete di solidarietà e, al tempo stesso, di rafforzare il legame tra il territorio e il resto del mondo”.
ALBERTO CIRIO – MARCO GALLO – PAOLO BONGIOANNI – MARINA CHIARELLI
Dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Tartuficoltura Marco Gallo, l’assessore all’Agricoltura, Cibo e Turismo Paolo Bongioanni e l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli:
“Il tema scelto per la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba 2026, ‘Autentiche Relazioni’, trova nell’Asta Mondiale una corrispondenza profonda e compiuta. Il Tartufo Bianco d’Alba nasce dall’equilibrio tra natura, paesaggio e cura dell’uomo; l’Asta mette in relazione questo patrimonio con il mondo, facendo incontrare territori, culture e comunità attorno a un’eccellenza che appartiene profondamente al Piemonte, e rappresentando per questo una straordinaria occasione di promozione globale della nostra regione e dei suoi sapori.
Quest’anno il dialogo si allarga: alle sedi storiche di Hong Kong, Bangkok e Vienna si aggiungono Macau, Londra, Vilnius e Brasilia. E il racconto delle nostre produzioni si arricchisce con l’abbinamento dei lotti ai grandi formati di Barolo, Barbaresco e Asti DOCG. Sono legami diversi, ma uniti dalla capacità di valorizzare il territorio e di farne conoscere la ricchezza oltre i suoi confini. L’Asta è anche un’occasione concreta di solidarietà. La scorsa edizione ha raccolto 502 mila euro per progetti benefici in Italia e nel mondo: un risultato di grande rilievo, che ci auguriamo possa consolidarsi anche quest’anno. È in questo intreccio tra radici e apertura internazionale, eccellenza e generosità che riconosciamo il senso più autentico dell’Asta e una parte integrante dell’identità piemontese”.
SERGIO GERMANO
“Il Tartufo Bianco d’Alba è una delle espressioni più rappresentative di un territorio ricco di storia e tradizioni, in cui il legame tra natura e attività dell’uomo contribuisce alla creazione di prodotti di assoluta qualità. Insieme al Tartufo, Barolo, Barbaresco e i vini delle Langhe sono da sempre espressione di questa eccellenza e rappresentano nel mondo l’identità e la qualità del nostro territorio, riconosciute e apprezzate a livello internazionale – sottolinea Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani –. I nuovi collegamenti internazionali dimostrano inoltre la capacità del nostro territorio di raggiungere anche realtà geograficamente lontane, cosa che avviene anche nella promozione e valorizzazione dei nostri vini, ma creando, in questa specifica occasione, un legame tra culture diverse attraverso la qualità e la solidarietà. Tutto questo è il risultato di una comunità in continua evoluzione, che sa aprirsi al mondo e guardare al futuro, mantenendo sempre vive le proprie origini e tradizioni”.
MARIANO RABINO
“L’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba è molto più di un appuntamento di prestigio: è una straordinaria occasione per raccontare al mondo l’identità, i valori e la capacità di accoglienza di Langhe, Monferrato e Roero – aggiunge Mariano Rabino, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero –. Un evento che, anno dopo anno, porta il nostro territorio al centro dell’attenzione internazionale, coinvolgendo un numero sempre crescente di sedi estere collegate con il Castello di Grinzane Cavour e creando nuove opportunità di relazione e promozione sui mercati internazionali. Ogni anno, a novembre, l’eccellenza enogastronomica si unisce alla solidarietà e la nostra comunità ha dimostrato più volte la propria generosità e la capacità di mobilitarsi, in una straordinaria occasione per il nostro territorio di fare rete e di presentarsi sui mercati internazionali con una visione condivisa, unendo competenze, energie e progettualità. Proprio in questa direzione, quest’anno l’Ente Turismo coglie l’opportunità offerta dalla presenza a Brasilia per promuovere, all’indomani dell’Asta, insieme con il Consorzio dell’Asti DOCG e l’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d’Alba, un evento rivolto agli operatori turistici e alla stampa brasiliana, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza e l’attrattività delle nostre colline su un mercato dalle interessanti prospettive di sviluppo”.
ANTONIO DEGIACOMI
“Non è un’annata di esemplari grandissimi, a causa dell’andamento climatico. Grandissimo sarà sempre, invece, lo spirito di solidarietà che caratterizza questo evento”, chiosa Antonio Degiacomi, presidente del Centro Nazionale Studi Tartufo.
AXEL IBERTI
“Le ‘Autentiche Relazioni’, filo conduttore della 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, trovano nell’Asta Mondiale una delle loro espressioni più significative – afferma Axel Iberti, presidente dell’Ente Fiera di Alba –. Un evento che, partendo da un luogo simbolo della nostra identità come il Castello di Grinzane Cavour, riesce ad abbracciare il mondo, mettendo in relazione culture e persone diverse, accomunate dalla passione per l’eccellenza e dal desiderio di contribuire a una causa comune. Il Tartufo Bianco d’Alba, frutto prezioso di un territorio che custodisce un patrimonio straordinario di tradizioni, competenze e cultura del lavoro, diventa così occasione di incontro, dialogo e condivisione. In un mondo in cui le distanze si accorciano, ma le divisioni rischiano di crescere, costruire legami autentici assume un significato ancora più profondo. L’Asta ci ricorda che il valore delle nostre eccellenze non si misura soltanto nella qualità, riconosciuta a livello internazionale, ma anche nella capacità di generare opportunità e trasformare la generosità in gesti concreti, a beneficio di chi ne ha più bisogno”.

UN TERRITORIO CHE GUARDA AL MONDO
Dalle Langhe al Brasile, passando per l’Asia e il Nord Europa, la XXVII Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba si conferma molto più di una manifestazione enogastronomica. È un progetto di promozione, incontro e solidarietà che mette al centro le persone e trasforma un prodotto simbolo del Piemonte in uno strumento capace di generare valore anche a migliaia di chilometri di distanza.
Il Castello di Grinzane Cavour sarà ancora una volta il cuore pulsante di questa rete internazionale, nella quale il prestigio del Tartufo Bianco d’Alba e dei grandi vini piemontesi si unirà alla generosità di chi sceglierà di partecipare. Perché il vero valore dell’Asta non risiede soltanto nella rarità dei suoi preziosi lotti, ma nella capacità di trasformare ogni rilancio in un’opportunità concreta per chi ha più bisogno.


