Dal 6 al 10 novembre 2026 il centro storico di Chieri si trasforma in un percorso diffuso tra gusto, cultura e identità territoriale. Tra le novità la presenza del MOC, Mercato Oltre Collina, la maxi installazione Il Cuore di Chieri e la Martini Cocktail Experience.
Torino, 28 ottobre 2026 – È stata presentata questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo Birago a Torino, la 48ª edizione della Fiera Nazionale di San Martino di Chieri, in programma dal 6 al 10 novembre 2026. Uno degli appuntamenti più importanti dell’autunno piemontese torna a celebrare le tradizioni agricole, le eccellenze gastronomiche e il patrimonio produttivo locale, con l’obiettivo di coniugare le radici contadine con nuove opportunità di sviluppo economico e turistico.
Per l’occasione, il centro storico di Chieri si trasformerà in uno spazio dedicato alla scoperta e alla condivisione, con degustazioni, laboratori, incontri, ospiti di rilievo e spettacoli itineranti rivolti a cittadini e visitatori. L’edizione 2026 offrirà un percorso tra artigianato dolciario, cucina tipica e cultura enologica, mettendo in risalto il cosiddetto “Poker d’Assi”, composto dai quattro prodotti simbolo del paniere chierese.
«La Fiera di San Martino si conferma un appuntamento di grande successo per la nostra città – ha dichiarato il sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero –. L’obiettivo per il 2026 è quindi quello di mantenere il livello raggiunto e continuare a far crescere la manifestazione attraverso un programma di qualità, ricco e capace di coinvolgere pubblici diversi».
Il sindaco ha inoltre sottolineato il valore della partecipazione del MOC – Mercato Oltre Collina, una nuova iniziativa del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese dedicata alla promozione del territorio, delle sue filiere produttive e delle specialità locali. «La presenza del MOC – ha aggiunto – rappresenta in questo senso un ulteriore passo avanti e testimonia la volontà di rendere la Fiera sempre più un luogo di incontro e promozione delle eccellenze locali».
Anche la collaborazione tra le diverse realtà del territorio sarà fondamentale per il successo della manifestazione. «Una crescita che passa anche dalla collaborazione tra Comune, organizzatori, produttori, ristoratori e realtà del territorio – ha dichiarato Antonella Giordano, assessora alla Cultura, Eventi e Promozione del Territorio – con la mission comune di valorizzare Chieri e rafforzarne il ruolo come destinazione di riferimento per l’enogastronomia e le tradizioni piemontesi».
Un percorso tra sapori, prodotti locali e novità
Le iniziative si svilupperanno nel cuore storico della città, da Piazza Cavour a Via Vittorio Emanuele II, fino a Piazza Mazzini, dove si alterneranno proposte gastronomiche, attività culturali e occasioni di incontro. Tra le novità principali di questa edizione ci sarà il MOC – Mercato Oltre Collina, progetto promosso dal Distretto del Cibo per sostenere i mercati di prossimità e offrire ai produttori locali uno spazio in cui presentare direttamente le proprie produzioni.
Accanto al mercato troverà posto anche “Il Cuore di Chieri”, una grande installazione di due metri realizzata interamente con oltre 150 Galuci, lo storico dolce cittadino riscoperto e riportato al centro dell’attenzione. Un’iniziativa che unirà l’aspetto scenografico alla valorizzazione della tradizione dolciaria chierese.
Il legame tra la manifestazione e le produzioni agricole locali è stato evidenziato anche da Sonia Cambursano, Consigliera con delega al Turismo della Città Metropolitana di Torino. «La Fiera di San Martino è una delle tante occasioni in cui uno dei primi territori della Città metropolitana di Torino che crede nella scommessa dei Distretti del Cibo, mette in vetrina le proprie produzioni agroalimentari tipiche – ha affermato –. La Città metropolitana continua a sostenere i Distretti e crede nella valorizzazione dei sapori e dei saperi del territorio».
Cambursano ha poi richiamato l’attenzione sulla necessità di tutelare le peculiarità agricole e gastronomiche anche attraverso scelte sostenibili. «Oggi – ha aggiunto – la scommessa è quella di difendere e valorizzare queste produzioni anche dal punto di vista ambientale e produttivo, perché solo l’adattamento ai cambiamenti climatici potrà difendere la nostra biodiversità e le nostre peculiarità agricole e gastronomiche».
Il programma proporrà anche un percorso dedicato ai marchi storici e ai prodotti che hanno contribuito a costruire l’identità gastronomica del territorio. Tra questi spicca il legame con Martini, il cui iconico Vermouth è nato proprio a Chieri e sarà protagonista di specifiche masterclass.
Non mancheranno le degustazioni guidate della Freisa, i menù tematici proposti dai ristoranti cittadini e il conferimento del Premio Chieri D+. La manifestazione comprenderà inoltre spazi pensati per le famiglie e per i più piccoli, la tradizionale Fiera Agricola di Campo Archero e i grandi mercati distribuiti lungo le vie del centro.
Il valore economico e turistico della Fiera è stato rimarcato anche da Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di Commercio di Torino, che ha confermato il sostegno dell’ente all’iniziativa.
«La Camera di Commercio di Torino rinnova il proprio sostegno alla Fiera Nazionale di San Martino di Chieri, un appuntamento che da quasi cinquant’anni coniuga tradizione agricola, cultura locale ed eccellenze enogastronomiche, ha affermato. Per l’ente camerale essere al fianco della Fiera significa investire in un modello di sviluppo in cui identità e impresa camminano insieme».
Cipolletta ha ricordato come l’evento, nato dal mondo contadino, sia oggi in grado di mettere in relazione produttori, artigiani e operatori economici, dando visibilità a una filiera capace di generare valore e occupazione e di contribuire all’attrattività turistica della zona. «I numeri confermano la solidità di questo tessuto – ha concluso –: 3.108 imprese a Chieri e 11.255 nella zona omogenea Chierese-Carmagnolese, un sistema produttivo che la Camera accompagna tutto l’anno con strumenti concreti e che la Fiera rende visibile al grande pubblico».
Nel corso della conferenza stampa, Guido Bolatto, Segretario Generale della Camera di Commercio di Torino, ha posto l’accento sulla dimensione «intersettoriale» dell’ente, sottolineando il ruolo delle attività finalizzate a sostenere e incentivare la crescita del territorio. «Torino è una città importante, con grandi eventi e grandi iniziative, proprio come questa Fiera», ha concluso.

Il ruolo del Distretto del Cibo e il sostegno delle realtà locali
L’importanza della manifestazione per la promozione delle produzioni agroalimentari è stata ribadita anche da Ivana Gaveglio, Presidente del Distretto del Cibo Chierese Carmagnolese.
«La Fiera Nazionale di San Martino rappresenta un’importante occasione per valorizzare le eccellenze agroalimentari del nostro territorio e il lavoro di chi, ogni giorno, contribuisce a mantenerne vive le tradizioni produttive – ha dichiarato in una nota –. È anche un appuntamento che dimostra quanto le manifestazioni storiche possano rinnovarsi, diventando strumenti di promozione, incontro e sviluppo per le comunità locali».
Gaveglio ha evidenziato in particolare il contributo del MOC – Mercato Oltre Collina, considerato un esempio concreto delle opportunità che il Distretto può offrire alle realtà coinvolte, favorendo nuove occasioni di visibilità e collaborazione.
«La sfida del nostro territorio è quella di valorizzare le sue eccellenze attraverso una visione condivisa, capace di superare i confini dei singoli Comuni e di rafforzare i legami tra agricoltura, enogastronomia, turismo e cultura. In questo percorso, manifestazioni come la Fiera di San Martino svolgono un ruolo prezioso», ha aggiunto.
A confermare il sostegno del mondo economico è stato anche Marco Mondino, Responsabile Rete di vendita delle due Provincie di Banca Territori del Monviso, che durante la conferenza stampa ha sottolineato la necessità di continuare a investire in un evento capace di valorizzare le attività locali.
«La banca è lieta di sostenere anche quest’anno la Fiera, kermesse capace di valorizzare il tessuto economico locale a partire dalle eccellenze gastronomiche e non solo. Siamo orgogliosi di contribuire a un evento che da quasi 50 anni promuove il territorio», ha dichiarato.
Stefano Pelliciardi di SGP Grandi Eventi ha ricordato il successo ottenuto dalla manifestazione lo scorso anno, sia in termini di affluenza sia per il riscontro positivo degli espositori. Per l’edizione 2026, l’intenzione è rafforzare ulteriormente l’identità della Fiera e consolidare il rapporto con la componente agricola.
«È lavorare ancora di più sul brand, per dare un’identità ancora più definita e lavorare in maniera più strutturale con la Fiera agricola che gioca un ruolo importantissimo», ha spiegato Pelliciardi, illustrando gli obiettivi della nuova edizione.
Chieri, secondo il responsabile di SGP Grandi Eventi, rappresenta una sede particolarmente adatta grazie alla sua posizione strategica, facilmente raggiungibile dalle città vicine, da Torino a Cuneo e Asti, e alla lunga storia della manifestazione. «Chieri è la location ideale, non solo per la posizione – è baricentrica e facilmente raggiungibile dalle città vicine, da Torino a Cuneo e Asti – ma anche per la storicità della manifestazione che dopo 48 edizioni porta in dote un brand affermato e prestigioso».
La Fiera sarà quindi un’occasione per mettere in evidenza le produzioni locali e favorire nuove opportunità per il commercio e il turismo cittadino. «Vogliamo coniugare gli aspetti della produzione e del consumo dei prodotti tipici con un programma di iniziative parallele che valorizzino questi prodotti. Il nostro punto fermo è evidenziare il fil rouge tra prodotti e territorio», ha concluso Pelliciardi.
Tra gli appuntamenti in programma ci saranno anche incontri con protagonisti della cucina e della pasticceria. Sono attesi Tommaso Foglia, astro nascente della pasticceria italiana, e Daniele Persegani, chef e volto televisivo, che proporrà una reinterpretazione di un piatto della tradizione piemontese attraverso uno show cooking dal vivo. Non mancheranno, inoltre, degustazioni originali, tra cui un incontro gastronomico tra il ramen e la cucina piemontese.


Il Welcome Tour Chieri tra storia e gastronomia
Anche quest’anno Turismo Torino e Provincia, in collaborazione con il Comune di Chieri, organizzerà in occasione della Fiera i “Welcome Tour Chieri”, un itinerario guidato pensato per far conoscere la città attraverso la sua storia, la cultura e le tradizioni gastronomiche.
L’appuntamento è fissato per il 7 novembre, dalle 15 alle 17. Il costo è di 12 euro, con tariffa ridotta a 10 euro per i possessori di Torino+Piemonte Card, Abbonamento Musei, ragazzi dai 12 ai 17 anni e persone con più di 65 anni. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 11 anni.
Accompagnati da una guida professionista, i partecipanti potranno passeggiare nel centro cittadino, tra gli stand della manifestazione, le piazze eleganti e le vie pedonali, scoprendo le caratteristiche storiche e culturali di Chieri e il suo patrimonio enogastronomico.
La 48ª edizione della Fiera Nazionale di San Martino si svolgerà grazie al sostegno della Fondazione CRT, nell’ambito del programma Eventi for All, e al contributo della Camera di Commercio di Torino. Un appuntamento che punta a rinnovare una tradizione consolidata, mettendo in relazione agricoltura, gastronomia, cultura e turismo e confermando il ruolo di Chieri nella promozione delle eccellenze piemontesi.


